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Pietro Meda nuovo presidente di Automobile Club Milano
L’avvocato milanese assume la guida dell’AC Milano nel segno della continuità istituzionale, tra tutela degli automobilisti, sicurezza stradale e sfide della mobilità sostenibile

Luca Talotta
Pubblicato il 9 febbraio 2026, 11:03
L’avvocato Pietro Meda è il nuovo presidente di Automobile Club Milano. La nomina è arrivata nella mattinata di venerdì 6 febbraio 2026, quando il Consiglio direttivo dell’Ente si è riunito nella storica sede di Corso Venezia 43, uno dei luoghi simbolo del motorismo milanese e italiano.
Meda, milanese e da anni figura centrale nella governance dell’AC Milano, ricopriva fino a oggi il ruolo di vicepresidente vicario. Succede a Geronimo La Russa, che ha rassegnato le dimissioni lo scorso 3 febbraio in seguito alla sua elezione alla presidenza di ACI nazionale. Una successione che avviene nel segno della continuità, ma anche con lo sguardo rivolto a un contesto della mobilità sempre più complesso e in rapida trasformazione.
Fin dalle prime parole pronunciate dopo l’elezione, Meda ha voluto sottolineare il valore istituzionale dell’incarico ricevuto e il legame profondo con l’ente che ora è chiamato a guidare. «Sono profondamente orgoglioso e grato per la fiducia che il Consiglio direttivo di Automobile Club Milano mi ha accordato», ha dichiarato, richiamando l’esperienza maturata negli anni precedenti e il lavoro svolto all’interno di un sodalizio che rappresenta da oltre un secolo un punto di riferimento per automobilisti, appassionati e addetti ai lavori.
Un’istituzione storica nel cuore di Milano
Fondato il 3 giugno 1903, Automobile Club Milano è una delle realtà più antiche e prestigiose del panorama automobilistico italiano. In oltre centovent’anni di attività, l’AC Milano ha accompagnato l’evoluzione dell’automobile, delle infrastrutture e del rapporto tra cittadini e mobilità, diventando un attore centrale non solo nella tutela degli automobilisti, ma anche nella promozione della sicurezza stradale e nella valorizzazione del patrimonio motoristico storico e sportivo.
Pietro Meda è il diciottesimo presidente nella storia dell’ente, un dato che da solo racconta la solidità e la continuità istituzionale di Automobile Club Milano. Un’eredità importante, che il nuovo presidente ha dichiarato di voler raccogliere «con senso di responsabilità istituzionale», ribadendo l’impegno a rafforzare quei valori che da sempre caratterizzano l’azione dell’AC Milano: senso di appartenenza, vicinanza concreta ai cittadini, dialogo con le istituzioni e capacità di interpretare i cambiamenti in atto.
Continuità e nuove sfide per la mobilità
Nel suo intervento, Meda ha posto l’accento su alcuni temi chiave che guideranno il suo mandato. Tra questi, l’innovazione nella mobilità sostenibile, la necessità di accompagnare automobilisti e imprese in una fase di transizione spesso complessa e non priva di contraddizioni, e il ruolo dell’Automobile Club come soggetto capace di fare sintesi tra tradizione e futuro.
La difesa dei diritti degli automobilisti resta un pilastro centrale, così come l’impegno sul fronte della sicurezza stradale, un tema che a Milano e nell’area metropolitana assume un’importanza crescente. Allo stesso tempo, il nuovo presidente ha richiamato il valore del patrimonio storico-sportivo legato al motorismo, elemento identitario che continua a rappresentare un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale.
Il ringraziamento e il passaggio di testimone
Non è mancato, nelle parole di Meda, un ringraziamento sentito al presidente uscente. Geronimo La Russa viene riconosciuto per «lo straordinario lavoro svolto», così come per la capacità di aver guidato l’AC Milano in anni segnati da profondi cambiamenti economici, normativi e sociali. Un passaggio di testimone che avviene nel segno della collaborazione e della continuità federale, rafforzando il legame tra Automobile Club Milano e ACI.
Il nuovo presidente ha voluto estendere il ringraziamento anche a dipendenti, collaboratori, ufficiali di gara e soci, sottolineando come l’AC Milano sia prima di tutto «una famiglia che cresce talenti, sostiene la sicurezza e guarda al futuro con coraggio». Un messaggio che ribadisce la dimensione collettiva dell’ente e il ruolo centrale delle persone che ne fanno parte.
Uno sguardo al futuro dell’AC Milano
L’elezione di Pietro Meda arriva in un momento in cui il settore dell’automotive e della mobilità è attraversato da trasformazioni profonde: dalla transizione energetica alle nuove forme di mobilità urbana, fino al rapporto sempre più stretto tra tecnologia, sicurezza e sostenibilità. In questo scenario, Automobile Club Milano è chiamato a svolgere un ruolo di mediazione e rappresentanza, difendendo il comparto senza chiusure ideologiche ma con la consapevolezza delle sfide in atto.
Il mandato di Meda si apre dunque sotto il segno della continuità istituzionale, ma anche della responsabilità di guidare uno dei club automobilistici più importanti d’Italia in una fase decisiva per il futuro della mobilità. Un «nuovo cammino», come lo ha definito lo stesso presidente, che l’AC Milano affronterà facendo leva sulla propria storia e su una visione capace di coniugare tradizione, innovazione e servizio ai cittadini.
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