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Clarkson non ha dubbi "Meglio una Giulia usata delle scatole cinesi"

Pubblicato il 10 febbraio 2026, 09:23
Jeremy Clarkson torna a far discutere parlando di Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, indicata come ultima vera berlina sportiva capace di parlare al guidatore senza filtri elettronici invasivi.
Sulle pagine del quotidiano britannico The Times, il noto giornalista esprime una posizione netta contro molte auto moderne, preferendo una meccanica viscerale rispetto a soluzioni digitali sempre più presenti.
“Meglio la berlina Alfa Romeo prima della fine con le scatole cinesi”, ha scritto senza giri di parole.
La protagonista del ragionamento resta la Giulia Quadrifoglio da 510 cavalli, dotata di trazione posteriore e motore V6 biturbo che mette al centro risposta dell’acceleratore e coinvolgimento fisico.
ADAS, normativa e perdita di coinvolgimento
Clarkson individua nei sistemi ADAS obbligatori una frattura tra uomo e macchina, con assistenze che intervengono durante la marcia togliendo spazio alla sensibilità personale.
Secondo il presentatore inglese, regole europee sulla sicurezza e limiti legati alla futura Euro 7 trasformano progressivamente l’automobile in un oggetto standardizzato pensato per spostare persone senza emozione.
“Potrebbe sorprendervi, ma non c’è una sola auto nuova sul mercato che comprerei”, afferma Jeremy Clarkson, giornalista del The Times.
Assetto, comfort e carattere meccanico
Nel test più recente della Giulia aggiornata, Clarkson segnala una taratura delle sospensioni rigida sulle strade britanniche, distante dal ricordo della prima serie lanciata nel 2016.
Il Costruttore respinge variazioni strutturali rilevanti, mentre il commentatore descrive reazioni secche sulle sconnessioni e una marcia meno filtrata rispetto al passato.
La critica non riduce l’apprezzamento verso telaio, sterzo e bilanciamento generale, ritenuti elementi centrali nel mantenere viva l’identità dinamica del modello italiano.
Mercato usato e scelta analogica
Clarkson suggerisce di guardare al mercato dell’usato, puntando su esemplari precedenti agli aggiornamenti software più invasivi introdotti negli ultimi anni.
Una Quadrifoglio costruita prima del 2022 conserva un’interazione più diretta tra pilota e meccanica, con minore presenza di avvisi sonori e interventi correttivi automatici.
“Se volete un ultimo urrà prima di essere costretti a comprare una scatola cinese, una Quadrifoglio precedente al 2022 è molto allettante”, conclude Jezza
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