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Passaggio di proprietà auto, cosa cambia davvero

Luca Talotta
Pubblicato il 16 febbraio 2026, 15:15
Il passaggio di proprietà auto è un momento cruciale nella compravendita di un veicolo usato. Non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma di un atto con pieno valore legale che certifica il trasferimento del mezzo dal venditore all’acquirente. Senza la corretta registrazione negli archivi pubblici, l’operazione non produce effetti giuridici e può esporre le parti a sanzioni anche rilevanti.
Con l’introduzione del Documento Unico di circolazione e di proprietà (DU), il sistema è stato semplificato rispetto al passato, ma resta ancora un passaggio che impedisce di completare tutto online: l’autentica della firma del venditore. Ecco cosa sapere per affrontare correttamente il passaggio di proprietà auto.
Autentica della firma e Documento unico
Il primo snodo fondamentale del passaggio di proprietà auto è l’autenticazione della firma sull’atto di vendita. Il venditore deve firmare l’atto e far autenticare la propria sottoscrizione. Questa operazione può essere effettuata in Comune, pagando esclusivamente la marca da bollo, oppure presso lo Sportello telematico dell’automobilista (STA), disponibile negli uffici ACI o della Motorizzazione.
Proprio l’autentica rappresenta il punto che, allo stato attuale, impedisce di rendere la procedura completamente telematica. Senza questo passaggio non è possibile procedere alla registrazione ufficiale del trasferimento.
Una volta autenticata la firma, si hanno 60 giorni di tempo per registrare il passaggio presso il Pubblico registro automobilistico (PRA) e la Motorizzazione Civile. Solo a questo punto viene rilasciato il Documento Unico di circolazione e di proprietà (DU), che ha sostituito la vecchia carta di circolazione e il certificato di proprietà.
Il DU è oggi il documento centrale nella gestione amministrativa del veicolo: certifica la proprietà e consente la circolazione. Il ritardo o la mancata registrazione comportano sanzioni importanti, con multe che vanno da 363 a 1.813 euro e il ritiro del Documento Unico.
Documenti necessari per il passaggio di proprietà auto
Per completare correttamente il passaggio di proprietà auto è necessario predisporre una serie di documenti obbligatori:
- – il precedente Documento Unico, se già emesso, oppure il certificato di proprietà (cartaceo o digitale) e la carta di circolazione;
- – documento di identità e codice fiscale di venditore e acquirente;
- – atto di vendita (dichiarazione unilaterale con firma autenticata del venditore, contratto con autenticazione di entrambe le firme, atto pubblico o sentenza in copia conforme);
- – modulo di istanza unificata, disponibile sul portale ACI o presso gli uffici PRA e Motorizzazione.
Dal punto di vista operativo, è possibile gestire la pratica in autonomia rivolgendosi direttamente agli sportelli pubblici, oppure affidarsi a un’agenzia di pratiche auto o a una delegazione ACI. L’intermediazione comporta un costo aggiuntivo, ma consente di concentrare in un unico appuntamento l’autentica della firma, la registrazione dell’atto e il rilascio del nuovo DU.
Costi del passaggio di proprietà auto
Uno degli aspetti più discussi del passaggio di proprietà auto riguarda i costi, che si dividono in spese fisse e variabili.
Tra i costi fissi rientrano:
- – emolumenti ACI: 27 euro;
- – imposta di bollo per la trascrizione al PRA: 32 euro;
- – imposta di bollo per il rilascio del Documento Unico: 16 euro;
- – diritti di Motorizzazione: 10,20 euro;
- – autentica della firma: 16 euro se effettuata allo STA/PRA, gratuita in Comune (resta la marca da bollo).
A queste voci si aggiunge l’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt), che rappresenta il costo variabile. L’importo dipende dalla potenza del veicolo espressa in kW. Per le auto fino a 53 kW (72 CV) l’Ipt è fissa a 150,81 euro. Oltre questa soglia, si applica una tariffa di 3,51 euro per ogni kW aggiuntivo, che può arrivare fino a 4,56 euro per effetto di una maggiorazione provinciale fino al 30%.
Se ci si affida a un’agenzia, occorre considerare anche il compenso del servizio, generalmente compreso tra 70 e 130 euro.
Perché il passaggio di proprietà auto è fondamentale
Il passaggio di proprietà auto è uno strumento di tutela per entrambe le parti. Per il venditore significa liberarsi da ogni responsabilità futura legata al veicolo, comprese eventuali multe o sinistri successivi alla vendita. Per l’acquirente garantisce la piena titolarità del mezzo e la regolarità della posizione amministrativa.
In un mercato dell’usato che continua a rappresentare una quota rilevante dell’automotive italiano, la correttezza delle procedure rafforza trasparenza e fiducia. Digitalizzazione e Documento Unico hanno introdotto elementi di modernizzazione, ma resta evidente come ulteriori semplificazioni possano rendere il sistema ancora più efficiente.
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