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L'ascesa di Leapmotor: il Marchio cinese conquista il mercato dell'elettrico

Pubblicato il 27 febbraio 2026, 10:49
Leapmotor ha messo il turbo: a gennaio il Marchio cinese di Stellantis ha registrato un incremento record del 594% rispetto al 2025. Con 1.118 immatricolazioni, ha conquistato lo 0,8% del mercato totale, un balzo senza pari nello scenario italiano.
Se fino a poco tempo fa il nome Leapmotor suonava come l'ennesima scommessa asiatica, oggi è una realtà. Ma non è semplicemente "fabbrica di auto": nata nel 2015 a Hangzhou come una startup tecnologica pura, Leapmotor ha un DNA che ricorda più la Silicon Valley che Detroit.
Fondata da Zhu Jiangming, un visionario dell'elettronica, la Casa cinese ha costruito il suo successo su un concetto quasi ossessivo: l'integrazione verticale. Progetta e produce in casa il 60% dei componenti, dai chip di intelligenza artificiale ai motori. Una strategia che ha convinto Stellantis a investire 1,5 miliardi di euro in una sinergia da grandi prospettive.
Fiat, Opel e Peugeot potrebbero presto "parlare" cinese. Il Gruppo sta valutando l’uso delle piattaforme competitive per rapporto qualità-prezzo di Leapmotor per i suoi futuri modelli elettrici di massa. Obiettivo? Abbattere i prezzi e sfidare il mercato con tecnologia smart e costi ridotti
Il salto generazionale: l’era delle "Smart Car"
Il vero spartiacque tra la "vecchia" e la "nuova" Leapmotor è l’architettura Leap 3.0, soprannominata "Quadrifoglio". Rispetto alla generazione precedente, i nuovi modelli come il Suv C10 e il crossover B10 non sono solo più belli: sono più intelligenti.

La differenza è sotto la pelle: un unico "cervello" elettronico coordina tutto, riducendo i cavi, migliorando l'efficienza e permettendo aggiornamenti Over-The-Air (OTA) fulminei. Se prima l’auto era un hardware che ospitava un software, oggi è un computer che decide come muovere le ruote.
Dalla city-car al Suv "razzo": le novità della gamma
Mentre la piccola T03 continua a vendere bene grazie a uno spazio interno da record e un prezzo competitivo (grazie anche agli incentivi 2025), i riflettori sono tutti sulla C10. Rispetto al passato, la qualità percepita è decollata: materiali scamosciati, sedili con modalità cinema e un sistema audio immersivo che nulla ha da invidiare ai brand premium.
Ma la vera novità che sta sparigliando le carte è la versione REEV (Range Extender). È l'uovo di Colombo per chi ha l'ansia da ricarica: la trazione è 100% elettrica (215 cv), ma a bordo c'è un motore a benzina che funge solo da generatore, portando l'autonomia totale a oltre 970 km. Per chi invece cerca il brivido puro, la versione AWD da 598 cv scatta da 0 a 100 in 4 secondi netti, trasformando un Suv da famiglia in una vera saetta.
E per il 2026? È in rampa di lancio la B10, un Suv più compatto pensato specificamente per le strade europee, con un'architettura a 800V capace di ricaricarsi mentre voi prendete un caffè veloce.
Perché Leapmotor sta vincendo?
Il segreto non è solo il prezzo, ma la tranquillità. Grazie all'alleanza con Stellantis, chi acquista una Leapmotor oggi non compra "una scommessa", ma un'auto con una rete di assistenza capillare e standard di sicurezza da 5 stelle Euro NCAP. È il connubio perfetto tra l'agilità tecnologica cinese e l'affidabilità industriale europea, stando ai numeri e alle prospettive a breve termine.
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