Temi caldi
Assicurazioni RC scooter e moto: premi troppo alti

Luca Talotta
Pubblicato il 2 marzo 2026, 09:35
Le assicurazioni RC per scooter e moto stanno diventando un freno concreto al mercato delle due ruote, con premi sempre più elevati, differenze inspiegabili tra elettrico e termico e rateizzazioni mensili che sfiorano livelli da usura. Una dinamica che rischia di penalizzare soprattutto giovani e neopatentati, rallentando la mobilità urbana e la transizione sostenibile.
Lo scooter, ancor più della moto, rappresenta una soluzione intelligente per muoversi in città: agile nel traffico, facile da parcheggiare, spesso più sostenibile rispetto all’auto privata. Eppure il mercato delle due ruote si trova davanti a un ostacolo enorme e sottovalutato: il costo delle polizze RC obbligatorie, diventato in molti casi proibitivo.
Non si tratta di qualche eccezione isolata, ma di una tendenza che riguarda in particolare le grandi città e alcune aree considerate a maggiore rischio. Il risultato? Un disincentivo all’acquisto che colpisce sia chi sceglie uno scooter per necessità sia chi lo fa per passione.
Premi RC per scooter: cifre fuori mercato
Parlando di assicurazioni RC scooter, i numeri raccontano una realtà difficile da ignorare. In una città come Milano, per assicurare uno scooter elettrico equiparato a un 125 cc, in classe 1 di bonus-malus, si può arrivare – con polizze online – a una forbice che va da circa 300 euro fino a oltre 800 euro l’anno. E stiamo parlando della classe di merito più favorevole, riservata a guidatori esperti con una storia assicurativa solida.
Il quadro peggiora sensibilmente quando si prende in considerazione la cosiddetta “guida libera”, che consente anche a un sedicenne di mettersi al manubrio. In questo caso i preventivi possono partire da 1.000 euro annui e superare i 2.500 euro, con picchi che arrivano fino a 3.200 euro, spesso con massimali minimi di legge. Cifre che, di fatto, trasformano lo scooter in un lusso.
È evidente che la sinistrosità, le frodi assicurative e i costi dei ricambi siano elementi che incidono sul calcolo dei premi. Ma quando il prezzo della sola RC raggiunge o supera una quota rilevante del valore del veicolo, il sistema mostra una criticità strutturale. E questo vale soprattutto per chi entra per la prima volta nel mondo delle due ruote, partendo da una classe di merito sfavorevole.
Anche l’applicazione della cosiddetta legge Bersani, che consente di ereditare la classe di merito da un familiare convivente, non sempre si traduce in un vantaggio reale. Se il mezzo è assicurato per la prima volta, alcune compagnie tengono conto dell’assenza di “storia assicurativa” del veicolo, ridimensionando di fatto i benefici.
Elettrico penalizzato: un paradosso assicurativo
C’è poi un elemento che merita una riflessione più ampia: in diversi casi la RC per scooter elettrico costa più di quella per un 125 termico. Una differenza che molti operatori giustificano con i maggiori costi di riparazione dei veicoli elettrici, legati alla tecnologia delle batterie e ai componenti specifici.
Tuttavia, la polizza RC copre i danni verso terzi e non quelli subiti dal veicolo assicurato, che rientrerebbero in una kasko o in una garanzia accessoria. Il collegamento diretto tra costo di riparazione del mezzo e premio RC appare quindi, quantomeno, discutibile. Se l’obiettivo è favorire una mobilità urbana più pulita, penalizzare economicamente chi sceglie l’elettrico rischia di produrre l’effetto opposto.
Il mercato delle due ruote elettriche è già in una fase delicata, con vendite che non decollano come previsto. Un sistema assicurativo percepito come poco equo può ulteriormente rallentare la diffusione di scooter e moto a zero emissioni, proprio in quei contesti urbani dove potrebbero contribuire in modo significativo alla riduzione di traffico e inquinamento.
Rateizzazioni e comparatori: tra opportunità e rischi
Un altro capitolo riguarda la rateizzazione mensile del premio. Alcuni broker offrono la possibilità di pagare a rate, ma con interessi che arrivano fino al 25% su base annua. Una percentuale che, pur formalmente legittima, si avvicina pericolosamente a livelli percepiti come usurari. In un contesto già gravato da premi elevati, la rateizzazione rischia di trasformarsi in un ulteriore aggravio.
Anche i comparatori online, strumenti ormai largamente utilizzati dagli utenti, mostrano luci e ombre. Da alcune simulazioni emerge che, a parità di compagnia o broker, il premio proposto può aumentare fino al 70% a seconda del canale utilizzato. Una dinamica che alimenta la sensazione di trovarsi in una vera e propria giungla tariffaria, dove orientarsi diventa complesso persino per utenti esperti.
È chiaro che il settore assicurativo debba tutelare la propria sostenibilità economica e far fronte ai rischi reali. Ma allo stesso tempo, un sistema percepito come opaco o eccessivamente oneroso finisce per danneggiare l’intera filiera della mobilità su due ruote.
Un mercato da proteggere, non da scoraggiare
Le assicurazioni RC moto e scooter non sono un dettaglio, ma una componente centrale del costo totale di possesso. Se il premio assicurativo diventa sproporzionato rispetto al valore del mezzo o all’utilizzo effettivo, l’acquirente rinuncia o rimanda l’acquisto.
Il precedente dei ciclomotori è emblematico: il costo delle polizze per i cinquantini ha contribuito in modo significativo al crollo di un segmento che per anni aveva rappresentato un primo passo verso l’autonomia per intere generazioni.
Per sostenere il mercato, non bastano incentivi all’acquisto. Costruttori e importatori potrebbero valutare accordi strutturati con compagnie assicurative per proporre pacchetti integrati, in grado di offrire condizioni più equilibrate, soprattutto per giovani e neofiti. Una strategia che guardi al costo totale di utilizzo, non solo al prezzo di listino.
Scooter, moto e quadricicli leggeri possono avere un ruolo fondamentale nella mobilità urbana contemporanea, contribuendo a ridurre congestione e tempi di percorrenza. In un’ottica di vera sostenibilità, che tenga conto delle esigenze reali di trasporto, il sistema assicurativo dovrebbe essere un alleato e non un ostacolo.
Il tema delle RC carissime per scooter e moto non riguarda solo i singoli utenti, ma l’intero ecosistema della mobilità. Ignorarlo significherebbe rischiare di compromettere un settore che, se sostenuto in modo equilibrato, può offrire un contributo concreto alla trasformazione delle città.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


