Rolls-Royce abbandona l'elettrico entro il 2030: il V12 non si tocca

Il CEO Chris Brownridge ha ufficialmente ritirato l'obiettivo full-electric fissato nel 2021
Rolls-Royce abbandona l'elettrico entro il 2030: il V12 non si tocca
© Cars and driver

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 20 marzo 2026, 13:09

Analisi: cosa insegna il caso Rolls-Royce all'industria del lusso

Il dietrofront di Rolls-Royce vale come caso studio per almeno tre ragioni fondamentali.

  • La domanda non si piega alle aspettative. Anche nel segmento dove l'acquirente è potenzialmente il più adatto all'elettrico — disponibilità economica illimitata, bassi chilometraggi annui, accesso a qualsiasi infrastruttura — la transizione non è automatica. Il desiderio, l'emozione e l'identità contano quanto e più della razionalità economica.
  • Gli obiettivi pubblici hanno un costo reputazionale. Annunciare target ambiziosi in un contesto di mercato incerto può trasformarsi in un boomerang. Il ritiro di una promessa pubblica è sempre una notizia negativa, anche quando motivato da dati reali.
  • La flessibilità tecnologica vince sulla purezza ideologica. In un mercato in rapida evoluzione normativa e con una domanda ancora imprevedibile, mantenere un portafoglio tecnologicamente diversificato è una scelta di business razionale, non una resa.

 

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