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Monopattini, fine del far west: dal 16 maggio obbligo di targa, assicurazione e...

Pubblicato il 23 marzo 2026, 14:46
Fine dello strazio? L’epoca del far west urbano per i monopattini elettrici giunge al capolinea sotto la pressione di una riforma necessaria quanto tardiva. Per troppo tempo gli automobilisti hanno subito le evoluzioni imprevedibili di cittadini pronti a sfrecciare sui marciapiedi o a ignorare i sensi unici, protetti da un anonimato che rendeva impossibile ogni rivalsa legale in caso di collisione.
Il caos generato da una convivenza forzata ha trasformato le arterie cittadine in un terreno minato, dove la mancanza di identificativi e coperture assicurative ha lasciato spesso i conducenti delle vetture soli a gestire i danni causati da manovre azzardate.
La stretta normativa mira a eradicare l'anarchia di chi confonde la strada con una pista da circo, imponendo finalmente responsabilità civili e rintracciabilità a un settore che ha abusato della libertà concessa. Non si tratta di una semplice burocratizzazione, ma di un atto dovuto per restituire dignità e sicurezza a chi rispetta le regole quotidianamente.
Contrassegno adesivo e costi gestione
L'introduzione del decreto che impone nuove regole ferree segna una svolta per chiunque utilizzi monopattini a propulsione elettrica. Dal 16 maggio 2026 ogni mezzo dovrà esibire un contrassegno identificativo e avere una polizza assicurativa attiva.
L'onere della regolarizzazione ricade interamente sul proprietario attraverso una procedura telematica specifica. Gli utenti hanno a disposizione 60 giorni per completare le pratiche burocratiche e associare il proprio codice fiscale a un identificativo alfanumerico univoco. L'obiettivo è chiaro: la piena tracciabilità dei conducenti per tutelare la sicurezza di pedoni, automobilisti e ciclisti durante la convivenza stradale.
Procedure digitali e obblighi assicurativi
La nuova targa consiste in un adesivo plastificato rettangolare di 5x6 centimetri che deve essere applicato in modo permanente sul parafango posteriore del veicolo. Qualora il mezzo risulti privo di tale componente, l'installazione avviene sulla parte anteriore del piantone dello sterzo per assicurare la visibilità immediata.
Il rilascio del documento richiede un versamento di 8,66 euro tramite il sistema PagoPa, cifra che include le spese di produzione e i contributi per la sicurezza. La domanda si presenta sul Portale dell'automobilista utilizzando le credenziali Spid o la carta di identità elettronica, permettendo una gestione agile delle istanze digitali. L'obbligo di sottoscrivere una copertura per la responsabilità costerà tra 25 e 150 euro complessivi.
Le sanzioni amministrative
Il testo normativo vieta esplicitamente la circolazione dei mezzi sprovvisti di assicurazione, trasformando il monopattino in un veicolo soggetto a controlli rigorosi da parte della polizia. Chiunque ignori le disposizioni vigenti rischia di incorrere in verbali che oscillano tra 100 e 400 euro, a seconda della gravità della violazione.
In caso di furto, smarrimento o deterioramento del contrassegno, il titolare deve inviare una segnalazione entro 48 ore tramite la stessa piattaforma web. L'integrazione di queste norme nel Codice della strada vuole ridurre il fenomeno della circolazione irregolare e facilitare i risarcimenti in caso di incidenti. Assieme ovviamente all'obbligo del casco, già in vigore.
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