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Auto elettrica con batterie allo stato solido: Chery accelera sui test
La tecnologia delle batterie allo stato solido entra nel vivo: la Exeed ES8 promette fino a 1.500 km di autonomia, ma la strada verso la produzione resta complessa

Luca Talotta
Pubblicato il 25 marzo 2026, 09:19
La auto elettrica con batterie allo stato solido è sempre più vicina alla realtà, ma il passaggio dalla promessa alla produzione industriale richiede ancora tempo e verifiche. A rilanciare il tema è il gruppo cinese Chery, che ha annunciato l’avvio dei test su strada del modello Exeed ES8 entro un anno.
Un passo importante, anche se diverso rispetto all’obiettivo iniziale che parlava di commercializzazione entro il 2026. Il progetto, comunque, resta tra i più ambiziosi nel panorama globale dell’elettrico.
Batterie allo stato solido: numeri e investimenti
Il cuore dell’annuncio riguarda proprio le batterie allo stato solido, tecnologia considerata il possibile salto generazionale rispetto agli attuali accumulatori agli ioni di litio.
Secondo quanto dichiarato da Chery durante la Battery Night, le nuove celle raggiungono una densità energetica di 400 Wh/kg, con l’obiettivo di arrivare a 600 Wh/kg. Numeri che, sulla carta, permetterebbero autonomie molto elevate: fino a 1.500 km nel ciclo CLTC, notoriamente più ottimistico rispetto agli standard europei.
Per sostenere questa corsa tecnologica, il gruppo ha investito circa 10 miliardi di yuan (oltre 1,2 miliardi di euro) in ricerca e sviluppo, coinvolgendo più di 1.200 specialisti.
Tra le innovazioni dichiarate emergono soluzioni avanzate come:
- ancoraggio del reticolo elettrolitico
- schermatura del catodo
- riduzione delle sollecitazioni anodiche
- processi produttivi evoluti come pressatura isostatica e rivestimenti ultrasottili
Un elemento sempre più centrale è anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, impiegata per ottimizzare progettazione e produzione.
Exeed ES8 e Rhino Battery: cosa cambia davvero
Il primo modello destinato a testare queste tecnologie sarà la Exeed ES8, un SUV elettrico che rappresenta il laboratorio su quattro ruote della strategia Chery.
Parallelamente, il costruttore ha presentato anche la famiglia di accumulatori Rhino Battery, che includono sia versioni completamente allo stato solido sia soluzioni ibride liquido-solido, più vicine alla produzione di massa.
Queste ultime debutteranno già nei prossimi mesi sul SUV Exeed EX7 e promettono:
- ricariche rapide fino a 500 km di autonomia in 8 minuti
- una durata fino a 5.000 cicli di ricarica
- diverse chimiche (LFP, NCM) per adattarsi a esigenze differenti
Un approccio pragmatico che dimostra come l’industria stia procedendo per step, senza attendere la piena maturità della tecnologia allo stato solido.
Il nodo autonomia e realtà industriale
L’annuncio dei 1.500 km di autonomia è senza dubbio d’impatto, ma va interpretato con cautela. Il ciclo CLTC utilizzato in Cina tende infatti a restituire valori più elevati rispetto al WLTP europeo, rendendo necessario un ridimensionamento delle aspettative in condizioni reali.
Più in generale, le batterie allo stato solido presentano ancora alcune criticità:
- costi elevati di produzione
- complessità nei processi industriali
- affidabilità nel lungo periodo ancora da validare
Tuttavia, il progresso è evidente. I test su strada rappresentano un passaggio chiave per verificare sicurezza, prestazioni e durata in condizioni reali.
Un segnale forte per il settore automotive
L’iniziativa di Chery si inserisce in una competizione globale che coinvolge costruttori, fornitori e centri di ricerca.
Le batterie allo stato solido sono viste come una possibile soluzione a molti dei limiti attuali dell’elettrico: maggiore autonomia, tempi di ricarica ridotti e migliore sicurezza.
Allo stesso tempo, è importante mantenere una visione equilibrata. Il settore automotive sta già evolvendo rapidamente grazie alle tecnologie attuali, e la transizione non si gioca su una singola innovazione, ma su un insieme di progressi graduali.
Verso una nuova generazione di elettriche
Se i test della Exeed ES8 confermeranno anche solo in parte le promesse, il mercato potrebbe trovarsi di fronte a un cambio di paradigma.
La vera sfida non sarà solo raggiungere autonomie record, ma rendere queste soluzioni accessibili, affidabili e sostenibili su larga scala.
Per ora, il messaggio è chiaro: la rivoluzione delle batterie allo stato solido non è più solo teoria, ma un percorso concreto che inizia a prendere forma sulle strade.
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