Milano e la mobilità che non funziona: il caso delle multe annullate

Una decisione che riapre il dibattito sulla gestione del traffico a Milano: errori di comunicazione, cittadini penalizzati e un sistema che mostra tutte le sue fragilità
Milano e la mobilità che non funziona: il caso delle multe annullate
© Comune di Milano

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 31 marzo 2026, 10:54

Il Comune di Milano ha deciso di annullare tutte le sanzioni elevate a motocicli, ciclomotori e velocipedi che hanno percorso la corsia preferenziale dell'autobus 90-91 tra il 2 febbraio e il 18 marzo, vale a dire nel periodo di svolgimento dei giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Una scelta formalmente corretta, ma che apre una crepa evidente nella gestione della mobilità cittadina. 

Perché se da un lato si riconosce la buona fede dei cittadini, dall’altro si certifica implicitamente un errore dell’amministrazione. E non un errore marginale, ma un problema strutturale: comunicazione inefficace, segnaletica confusa e decisioni calate dall’alto senza adeguata pianificazione.

Il nodo della corsia 90-91 e l’effetto Olimpiadi 

Il provvedimento nasce nel contesto, come detto, delle misure adottate in vista dei Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di garantire fluidità ai mezzi diretti alle sedi di gara. Un obiettivo comprensibile, ma gestito con modalità discutibili. 

Il divieto di accesso alla corsia preferenziale — storicamente utilizzata anche da motocicli e ciclomotori — è stato introdotto senza una comunicazione chiara e soprattutto con una segnaletica modificata in modo poco leggibile. Risultato: centinaia di cittadini si sono ritrovati sanzionati per aver fatto ciò che avevano sempre fatto, convinti di essere nel giusto. 

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