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Renault Captur 2026, il Suv compatto è ancora più dinamico e connesso

Pubblicato il 7 aprile 2026, 18:04 (Aggiornato il 10 apr 2026 alle 08:57)
Con oltre due milioni di unità vendute, Renault Captur rappresenta uno dei modelli più importanti del costruttore. Fin dal debutto (2013) il B-Suv ha incarnato il concetto di “voiture à vivre”, ovvero un’auto pensata per adattarsi alla vita quotidiana grazie a comfort, versatilità e dimensioni contenute.
Oggi, con l’ultimo aggiornamento, Captur si distingue ulteriormente puntando su un mix ancora più convincente di tecnologia, efficienza e piacere di guida.
Restyling di sostanza
Nel corso degli anni Captur si è affermato come uno dei modelli di riferimento nel segmento B-Suv grazie alla capacità di coniugare dimensioni compatte a spazio interno adatto alle famiglie (con la soluzione del divanetto posteriore scorrevole che fa raggiungere 616 litri di volume bagagliaio).
Basato sulla piattaforma CMF, il restyling mantiene gli ingombri della precedente generazione (4,23 metri di lunghezza) introducendo novità stilistiche. Il frontale è completamente ridisegnato, con linee più tese e forte personalità.
Il nuovo allestimento Esprit Alpine, poi, introduce elementi come cerchi da 19 pollici e finiture dedicate, per un look più sportivo. L’abitacolo si aggiorna soprattutto sul fronte tecnologico. Il sistema multimediale openR link con Google integrato porta nel segmento un livello di connettività avanzato, con Google Maps, assistente vocale e accesso a oltre 100 app tramite Google Play.
Il display centrale fino a 10,4 pollici e la nuova architettura elettronica migliorano l’esperienza d’uso, mentre i sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione – ben 29, tra cui l’Active Driver Assist di livello 2 – aumentano sicurezza e comfort di marcia.
Debutta il full hybrid E-Tech 160
La principale novità tecnica riguarda l’introduzione del nuovo sistema full hybrid E-Tech da 160 cv (lo stesso offerto sull’ultima generazione della Clio), che sostituisce il precedente powertrain da 145 cavalli.
La motorizzazione adotta un motore benzina 1.8 a ciclo Atkinson abbinato a trasmissione multimode automatica, due unità elettriche e a una batteria di maggiore capacità, per una risposta più pronta e una migliore efficienza complessiva.
Il sistema consente di viaggiare spesso in modalità elettrica in città (fino all’80% del tempo), senza necessità di ricarica esterna, mantenendo consumi contenuti e un’elevata fluidità di marcia. A supporto è presente la funzione E-Save, che permette di mantenere un livello minimo di carica della batteria per garantire sempre prestazioni ottimali.
Accanto all’ibrido, restano disponibili le motorizzazioni benzina TCe da 115 cv con cambio manuale e la ECO-G benzina-GPL da 120 cv, in grado di percorrere fino a 1.300 km grazie alla doppia alimentazione.
Dinamica di guida affinata
L’aggiornamento del Suv compatto coinvolge anche la dinamica di guida. Gli interventi su ammortizzatori, geometria degli assali e taratura del servosterzo migliorano precisione e reattività, con tempi di risposta più rapidi e una sensazione di maggiore controllo.
Il risultato è una guida più piacevole e coinvolgente, senza però penalizzare il comfort, che resta uno dei punti di forza del modello. La versatilità resta elevata grazie a soluzioni come l’Extended Grip, che ottimizza la trazione su fondi a bassa aderenza con modalità dedicate per neve e off-road leggero. In questo modo il Captur conferma la propria attitudine polivalente, capace di adattarsi a contesti molto diversi.
Renault Captur 2026, i prezzi
La nuova Renault Captur attacca il listino a 24.550 euro sia per la motorizzazione benzina TCe 115 che per la Eco-G a GPL (in allestimento d’ingresso evolution). Optando per la proposta full hybrid E-Tech 160 la cifra sale a 28.700 euro, che diventano 33.500 euro scegliendo la top di gamma Esprit Alpine.
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