Renault Clio 2026, la best seller francese migliora ancora per tecnologia ed efficienza

Dal debutto nel 1990 a best seller globale, la compatta della Losanga si rinnova con la sesta generazione: design aggiornato, più tecnologia ed efficienza con la proposta full hybrid E-Tech
Renault Clio 2026, la best seller francese migliora ancora per tecnologia ed efficienza

Pubblicato il 7 aprile 2026, 18:06 (Aggiornato il 10 apr 2026 alle 09:02)

Lanciata nel 1990 come erede della 5, la Renault Clio ha saputo attraversare oltre 35 anni di trasformazioni del mercato mantenendo intatta la propria identità: compatta nelle dimensioni ma completa nelle dotazioni, accessibile ma forte di soluzioni tipiche di segmenti superiori.

Un successo certificato dai numeri – più di 16 milioni di unità vendute nel mondo – e da riconoscimenti importanti, tra cui due titoli di Car of the Year (nel 1991, con la prima generazione, e nel 2006, con la terza). Oggi, con la sesta generazione, la Clio si riposiziona come riferimento in termini di tecnologia ed efficienza nel segmento B.

Icona tra le utilitarie

Fin dalla prima serie, la Clio ha incarnato il concetto di utilitaria moderna, sostituendo progressivamente l’iconica Renault 5 con un prodotto più sofisticato, sicuro e polivalente. Negli anni Novanta ha introdotto standard superiori in termini di comfort e dotazioni, mentre con le generazioni successive ha ampliato la gamma includendo versioni sportive (come le celebri Williams e RS) e varianti sempre più raffinate.

La quarta generazione ha segnato una svolta stilistica, la quinta un salto tecnologico, introducendo per la prima volta l’elettrificazione con il sistema full hybrid E-Tech. L’attuale aggiornamento – seppur basato sulla medesima piattaforma CMF – rivoluziona il modello pur mantenendo intatte le qualità che lo hanno reso iconico.

Renault Clio 2026, rinnovata fuori e dentro

Partendo dalle dimensioni, la nuova Renault Clio cresce in lunghezza (4,12 metri contro 4,05) e in larghezza (quasi 1,77 metri); aumentano anche il passo (+ 1 cm) e l’altezza (+ 1 cm). Il restyling interviene in modo deciso sul frontale: lo “sguardo” è completamente nuovo, più aggressivo grazie ai sottili proiettori Led che affiancano calandra ampliata con al centro il logo aggiornato.

Le superfici della carrozzeria sono più tese e scolpite, mentre al posteriore la grafica dei gruppi ottici enfatizza la larghezza. Il risultato è una compatta visivamente più “adulta” e sportiva, capace di avvicinarsi ai segmenti superiori senza perdere la propria identità. L’abitacolo evolve, invece, nel segno della digitalizzazione e della sostenibilità.

I materiali sono più curati e in parte riciclati, mentre il sistema multimediale openR link con Google integrato alza l’asticella sul fronte tecnologico, con schermi fino a 10,1 pollici, navigazione Google Maps e assistente vocale evoluto.

La dotazione di sicurezza è ai vertici della categoria: fino a 29 sistemi Adas, tra cui cruise control adattivo con Stop & Go, mantenimento attivo della corsia e telecamera a 360 gradi.

Motori benzina, GPL e l’efficiente E-Tech full hybrid

Tra le motorizzazioni si distingue il full hybrid E-Tech da 160 cv, evoluzione del sistema già noto ma ora più efficiente. Il nuovo motore benzina 1.8 a ciclo Atkinson, abbinato alla trasmissione automatica multimode senza frizione a quattro rapporti, lavora in sinergia con due unità elettriche e una batteria da 1,4 kWh, consentendo di viaggiare in elettrico fino all’80% del tempo in città e fino a 105 km/h di velocità.

I consumi dichiarati partono da 3,9 l/100 km, con autonomia complessiva che può raggiungere i 1.000 km. Accanto all’ibrido, resta la versione Eco-G da 120 cavalli a benzina-GPL, oltre ai motori benzina TCe 115 (1.2 tre cilindri turbo da 115 cv), per una gamma completa e fortemente orientata al contenimento di consumi ed emissioni.

Spaziosa, efficiente e bella da guidare

Nonostante dimensioni compatte, la Clio continua a distinguersi per abitabilità e praticità, con spazio adeguato per cinque passeggeri e un bagagliaio da 391 litri di capacità minima. Su strada emerge una maggiore maturità complessiva: migliora l’insonorizzazione, mentre l’assetto riesce a contenere efficacemente i trasferimenti di carico pur mantenendo un buon livello di comfort.

Lo sterzo è leggero ma sufficientemente comunicativo e la risposta del nuovo powertrain ibrido è più pronta rispetto al passato, con una maggiore spinta ai medi regimi. La componente elettrica interviene più spesso, contribuendo a ridurre i consumi (nella pratica vicino i 4,5 l/100 km) e rendendo la guida particolarmente fluida in ambito urbano.

Interessante anche la modalità Smart, che adatta automaticamente i parametri di guida tra Eco, Comfort e Sport in base allo stile del conducente.

I prezzi

Concludiamo con allestimenti e prezzi. L’utilitaria francese attacca il listino a 18.900 euro nella versione benzina TCe 115 a cambio manuale in allestimento Evolution, già ottimo per dotazioni.

Optando per il powertrain ibrido E-Tech 160 abbinato alla trasmissione automatica “Multi-mode” il prezzo sale a 24.900 euro, che diventano 28.300 sull’allestimento top di gamma Esprit Alpine, che aggiunge numerose dotazioni quali fari full led adattivi, doppio display interno da 10 pollici e pacchetto Adas attivi con telecamera e sensori di parcheggio perimetrali.

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