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Auto aziendale o rimborso chilometrico: quale conviene davvero

Luca Talotta
Pubblicato il 8 aprile 2026, 10:20
Rimborso chilometrico: più libertà, ma attenzione ai costi
Il rimborso chilometrico rappresenta l’alternativa più flessibile. In questo caso, il lavoratore utilizza la propria auto e riceve un rimborso per ogni chilometro percorso per motivi di lavoro. Il riferimento principale è rappresentato dalle tabelle elaborate dall’ACI, che stabiliscono i costi medi per chilometro in base al tipo di veicolo. Questo sistema permette di coprire spese come carburante, manutenzione e usura del mezzo.
Il grande vantaggio è la libertà di scelta: il dipendente può utilizzare il veicolo che preferisce, senza vincoli aziendali. Inoltre, il rimborso chilometrico, se calcolato correttamente, non costituisce reddito imponibile.
D’altra parte, però, emergono alcune criticità. Il lavoratore si assume tutti i rischi legati al veicolo, inclusa la svalutazione e eventuali costi imprevisti. Inoltre, in caso di utilizzo intensivo, il rimborso potrebbe non coprire completamente tutte le spese reali.
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