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Dieselgate Italia, oltre 42 milioni ai consumatori: si chiude una lunga battaglia
La vicenda sulle emissioni diesel si chiude con risarcimenti a più di 46mila automobilisti, tra tutela dei diritti e riflessioni sul futuro del settore

Luca Talotta
Pubblicato il 15 aprile 2026, 06:47
Il caso Dieselgate in Italia arriva a una conclusione che segna un passaggio importante per il rapporto tra consumatori e industria automobilistica. Dopo oltre un decennio di contenziosi e negoziazioni, l’azione collettiva promossa da Altroconsumo contro Volkswagen si chiude con numeri che raccontano un risultato senza precedenti: oltre 42 milioni di euro distribuiti a più di 46mila automobilisti. Un epilogo che chiude definitivamente una delle pagine più controverse della storia recente dell’automotive europeo, quella legata allo scandalo delle emissioni diesel esploso nel 2015 e noto a livello globale come Dieselgate.
Risarcimenti record per gli automobilisti
Il dato più significativo riguarda proprio l’entità complessiva dei rimborsi: 42.844.354 euro distribuiti a 46.740 consumatori. Si tratta di automobilisti che, tra il 2009 e il 2015, avevano acquistato veicoli coinvolti nella vicenda e che sono stati ammessi all’azione collettiva.
Gli importi riconosciuti variano tra i 550 e i 1.100 euro per ogni vettura, con un incremento di 300 euro nei casi di comproprietà. Numeri che, se letti nel loro insieme, restituiscono la dimensione concreta di un accordo che rappresenta il più importante risultato mai raggiunto in Italia attraverso uno strumento di tutela collettiva.
Il processo si è concretizzato attraverso una piattaforma digitale dedicata, ora chiusa, che ha consentito agli aventi diritto di aderire all’accordo in modo sicuro e semplificato. Un elemento che evidenzia come anche la gestione delle controversie stia evolvendo verso modelli più efficienti e accessibili.
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