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Il ritorno del cambio manuale: passat che avanza o scelta strategica?
Il gruppo Stellantis rilancia il manuale su modelli chiave come Fiat 600, Grande Panda e Lancia Ypsilon: ma chi compra ancora una vettura senza cambio automatico?

Luca Talotta
Pubblicato il 16 aprile 2026, 14:06 (Aggiornato il 16 aprile 2026, 13:25)
Perché Stellantis riporta il manuale
La prima risposta è semplice: ridurre i costi. Il cambio manuale è più economico da produrre rispetto agli automatici tradizionali o ai più sofisticati doppia frizione. In un momento in cui l’industria automotive deve affrontare investimenti enormi per elettrificazione, software e piattaforme digitali, ogni elemento che consente di contenere i prezzi diventa strategico.
Su modelli come la nuova Ypsilon o la Grande Panda, che si collocano in segmenti sensibili al prezzo, offrire una versione manuale permette di abbassare il listino di ingresso, rendendo l’auto più accessibile a una fascia ampia di clientela.
C’è poi una questione legata alla transizione energetica. Le versioni ibride leggere (mild hybrid) adottate su questi modelli funzionano bene anche con trasmissioni manuali, evitando la necessità di soluzioni più costose.
Tuttavia, la scelta non è solo tecnica o economica: è anche culturale. In Europa, e in Italia in particolare, il cambio manuale ha storicamente dominato il mercato. Anche se la quota dell’automatico è cresciuta rapidamente negli ultimi anni, una parte significativa degli automobilisti continua a preferire la guida tradizionale.
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