Auto a GPL 2026, i modelli che costano meno e fanno risparmiare

Mentre il mercato discute di elettrico, ibrido e nuovi carburanti, le auto a GPL restano una soluzione concreta
Auto a GPL 2026, i modelli che costano meno e fanno risparmiare

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 4 maggio 2026, 07:54

I modelli più accessibili

La regina del rapporto prezzo-contenuti resta Dacia Sandero. La Sandero Streetway continua a essere uno dei riferimenti del mercato italiano, anche perché il marchio ha costruito negli anni una reputazione forte proprio sulla capacità di offrire vetture semplici, robuste e dal costo di gestione interessante. La gamma 2026 prevede motorizzazioni Eco-G, con prezzi che rendono il modello particolarmente appetibile per chi cerca una prima auto, una seconda vettura familiare o un mezzo da usare ogni giorno.

La Sandero Stepway aggiunge un’impostazione più vicina al mondo crossover, con una posizione di guida rialzata e un’immagine più dinamica. Non cambia la filosofia: il motore bifuel permette di alternare benzina e GPL, ampliando l’autonomia complessiva e riducendo la spesa al distributore. È una formula semplice, ma proprio per questo ancora convincente.

Dacia Jogger rappresenta invece una delle proposte più intelligenti per chi ha bisogno di spazio. La versione a 5 posti parte da una soglia ancora accessibile, mentre le varianti a 7 posti parlano a famiglie numerose o a chi cerca un’auto versatile senza salire verso segmenti molto più costosi. La Casa indica per Jogger una gamma con motorizzazioni Eco-G 120 e prezzi d’attacco aggiornati rispetto alle precedenti comunicazioni di mercato, elemento da verificare sempre in concessionaria perché listini, promozioni e disponibilità possono cambiare.  

Accanto a Dacia, il mercato GPL sotto la soglia psicologica dei 20.000 euro comprende anche Mitsubishi Space Star, piccola giapponese pensata per la città, e Kia Picanto, altra citycar che punta su dimensioni compatte e costi d’esercizio contenuti. In questa fascia si inseriscono anche alcuni modelli distribuiti da brand emergenti o meno tradizionali, come EVO ed EMC, che hanno scelto il GPL per rendere più competitiva la propria offerta.

Qui serve una riflessione: il prezzo basso non deve essere l’unico criterio. Prima dell’acquisto è sempre consigliabile valutare la rete di assistenza, la garanzia, la disponibilità dei ricambi, il valore residuo e la qualità dell’allestimento. Il GPL può far risparmiare molto nell’uso quotidiano, ma l’auto resta un bene complesso. Guardare solo al listino rischia di far perdere di vista ciò che conta davvero nel medio periodo.

 

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