Una Dino esagerata: che belva con V8 Ferrari e i freni della 360 Modena

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 19 giugno 2026, 16:48
Nata con il V6, non si è limitata a prendere in prestito l’otto cilindri della Ferrari 328 GTB. È andata oltre. O meglio, David Lee, collezionista statunitense di Rosse, tra il 2017 e il 2018 ha lasciato che fossero gli specialisti di Moto Technique a prendersi cura della sua Dino 246 GTS, perché la trasformassero in qualcosa “in più” rispetto alla straordinaria sportiva che apparve sulla scena nel 1969 in configurazione berlinetta e nel 1972 nella forma GTS.
L’esemplare del 1972 è stato restaurato e "ritoccato" e, oggi, è in vendita a 715 mila euro, al cambio con il dollaro, essendo l’auto all’asta sulla piattaforma statunitense Bring a Trailer. Asta che si concluderà giovedì 25 giugno.
Il Tipo F105 C con cilindrata maggiorata
Cos’ha di speciale? Anzitutto il motore, poiché al posto del V6 2.4 litri da 195 cavalli è presente il V8 Tipo F105 C della 328 GTB, modificato nella cilindrata. Dai 3.2 litri e 270 cavalli dell’unità di serie, Moto Technique è intervenuta incrementando l’alesaggio e ottenendo una cilindrata di 3.6 litri.
Altre modifiche hanno interessato la testata, la linea di iniezione, la presenza di un’aspirazione con corpi farfallati singoli, ovviamente una centralina elettronica apposita e un radiatore in alluminio con due ventole a controllo elettrico. La potenza in gioco è dichiarata in circa 400 cavalli, scaricati al posteriore dal cambio 5 marce, anche questo un “pezzo” di 328, con la particolarità di una leva “dog leg”: prima in basso a sinistra.
Cerchi Campagnolo da 17 e freni 360 Modena
Meccanica a parte, David Lee ha commissionato anche l’installazione di cerchi maggiorati, ora da 17 pollici anziché i 14 pollici originali della Dino 246 GTS. Lo stile è sempre quello dei cerchi Campagnolo, ottenuto grazie a una scansione 3D del set da 14 pollici, replicato sulla misura da 17, dietro ai quali si nasconde l’impianto frenante Brembo della 360 Modena.
Detto di particolari di secondo piano come le lenti a protezione dei fari anteriori e l’intervento sugli archi passaruota, a bordo la Dino 246 GTS V8 sfoggia sedili in stile Ferrari Daytona rossi, plancia rivestita in tessuto e una modernità invariata rispetto al 1972, con l’aria condizionata e gli alzavetri elettrici.
Resta l'interrogativo, certo non per i collezionisti che non avranno dubbi su quale sia la strada migliore, se sia meglio una Dino 246 GTS originale o l'unicità di un progetto ripensato a fondo?
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