Chery rilancia sull’Italia: quattro marchi e nuovi SUV elettrificati

Luca Talotta
Pubblicato il 26 giugno 2026, 20:27
Non è un semplice ampliamento di gamma. È un progetto industriale che mira a occupare spazi diversi del mercato, dai SUV familiari plug-in hybrid ai modelli più urbani e stilistici, fino a una proposta elettrificata con ambizioni off-road. Un’operazione che arriva in una fase delicata per l’auto europea, dove la domanda chiede tecnologie efficienti ma anche prezzi sostenibili, autonomia reale e libertà di utilizzo.
A Monza il pubblico trova le anteprime nazionali delle Chery Tiggo 8 e Tiggo 9 plug-in hybrid, il SUV range-extender iCAUR V27 e le Lepas L6 e L8. Sul circuito lombardo sono inoltre disponibili per i test drive i modelli Omoda & Jaecoo già in commercio.
Da OMODA & JAECOO alla piattaforma multimarca
La crescita italiana del Gruppo passa da Omoda & Jaecoo, arrivata sul mercato nel luglio 2024 e oggi base distributiva dell’intera espansione. A maggio 2026 il marchio ha immatricolato 4.096 vetture, arrivando a 17.314 unità nei primi cinque mesi dell’anno e a una quota del 2,17% nel cumulato.
Il dato più interessante riguarda il canale dei privati, dove Omoda & Jaecoo ha registrato 2.952 immatricolazioni nel solo mese di maggio. Un segnale che certifica come il brand stia trovando spazio anche fuori dai tradizionali canali aziendali e del noleggio.
«Monza è il punto da cui parte la fase multimarca del Gruppo in Italia: nei prossimi trimestri il pubblico italiano potrà conoscere e provare le gamme Chery, Lepas e iCAUR, costruite attorno a motorizzazioni elettrificate e a un’offerta differenziata per esigenze e budget», ha dichiarato Nicola Marsala, Business Director Chery Italy.
Il calendario è già definito. Chery arriverà tra il terzo e il quarto trimestre del 2026, Lepas debutterà nella seconda parte dell’anno e iCAUR entrerà in scena nel primo trimestre del 2027. La distribuzione farà capo a Omoda & Jaecoo Automotive Italy.
Chery Tiggo 8 e Tiggo 9, spazio e plug-in hybrid
Per il debutto italiano, Chery punta su due SUV che parlano direttamente alle famiglie e a chi cerca una vettura da viaggio. Tiggo 8 e Tiggo 9 adottano entrambe il sistema Super Hybrid plug-in, con motore benzina 1.5 TGDi ed elettrificazione pensata per garantire percorrenze quotidiane a emissioni ridotte senza rinunciare alla flessibilità delle lunghe distanze.
La Chery Tiggo 9 PHEV è il modello più imponente. Lunga 4,81 metri, propone sette posti su tre file e un sistema composto da motore termico e tre unità elettriche, per una potenza complessiva di 428 CV e 580 Nm. Ha trazione integrale e dichiara lo 0-100 km/h in 5,8 secondi.
La dotazione è da ammiraglia: pelle Nappa, display centrale da 16,6 pollici, head-up display con realtà aumentata, impianto Sony da 14 altoparlanti, sedili anteriori ventilati, riscaldati e con massaggio, telecamera a 540 gradi e fino a dieci airbag. Non manca una modalità di guida dedicata anche a fondi come neve, sabbia e sterrato.
Più compatta, ma sempre orientata al comfort, la Chery Tiggo 8 PHEV misura 4,72 metri e sviluppa 279 CV con trazione anteriore. La batteria da 18,4 kWh supporta il sistema plug-in hybrid, mentre l’equipaggiamento comprende display da 15,6 pollici, head-up display, tetto panoramico, telecamera a 540 gradi, impianto Sony e pacchetto completo di assistenza alla guida.
iCAUR V27, il SUV range-extender per chi guarda oltre l’asfalto
Il marchio iCAUR rappresenta la proposta più particolare dell’intera operazione. Il primo modello atteso in Italia sarà il V27, SUV lungo oltre cinque metri che abbina un’impostazione robusta a una meccanica range-extender.
Il sistema REEV utilizza un motore benzina 1.5 TGDi come generatore, mentre a muovere le ruote sono due motori elettrici, uno anteriore e uno posteriore. Il risultato è una trazione integrale iAWD, uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e un’autonomia complessiva dichiarata superiore ai 1.000 chilometri.
L’aspetto più interessante è però l’impostazione off-road. Il V27 dichiara 224 mm di altezza da terra, capacità di guado fino a 600 mm e angoli caratteristici pensati per affrontare percorsi meno convenzionali. Una scelta che punta a distinguere il modello nel panorama dei SUV elettrificati, spesso concentrati più sull’immagine che sulla sostanza.
Lepas, design e tecnologia per un pubblico urbano
Lepas sarà il marchio più orientato allo stile e alla mobilità urbana. Il primo modello ordinabile in Italia sarà la Lepas L8, disponibile da luglio 2026 negli allestimenti Essence ed Elegance, con prezzi rispettivamente di 41.700 e 44.700 euro chiavi in mano.
Il SUV plug-in hybrid adotta un motore 1.5 TGDi a ciclo Miller e una batteria da 18,4 kWh. La potenza complessiva è di 279 CV, mentre l’autonomia elettrica dichiarata è di 90 chilometri nel ciclo combinato e 123 in città. L’autonomia totale supera i 1.000 chilometri.
Entro la fine dell’anno arriverà anche la Lepas L6, proposta sia plug-in hybrid sia elettrica. La variante a batteria monta un’unità da 65 kWh, dichiara 450 chilometri di autonomia WLTP e può ricaricare dal 30 all’80% in 22 minuti in corrente continua fino a 120 kW.
La differenziazione tra Chery e Lepas appare chiara: la prima punta soprattutto su spazio, tecnologia e vocazione familiare; la seconda cerca un pubblico più attento a design, comfort e presenza urbana.
La sfida della concorrenza passa anche dalla scelta
L’espansione del Gruppo Chery porta sul mercato italiano un elemento che il settore non dovrebbe mai perdere: la concorrenza. Più marchi, più modelli e più tecnologie significano maggiore pressione su listini, servizi, garanzie e contenuti di prodotto.
In una fase in cui l’automobilista è chiamato a confrontarsi con prezzi elevati, regole in evoluzione e una transizione energetica spesso raccontata in modo ideologico, l’arrivo di nuove alternative può rappresentare un’opportunità. Non perché esista una formula perfetta per tutti, ma perché la mobilità ha bisogno di offerte differenziate, non di soluzioni imposte dall’alto.
Chery, Lepas, iCAUR e Omoda & Jaecoo tenteranno di giocare proprio questa partita: coprire segmenti differenti con un’unica rete e con motorizzazioni che vanno dal full hybrid all’elettrico, passando per plug-in hybrid e range-extender.
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