Targhe straniere, pacchia finita: obbligo RC Auto italiana

Stretta sui veicoli immatricolati all’estero ma utilizzati stabilmente in Italia: dopo il Reve arriva un nuovo tassello contro l’esterovestizione
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Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 20 agosto 2026, 17:52

Le targhe polacche in Italia potrebbero perdere buona parte della convenienza che negli ultimi anni ne ha favorito la diffusione. Per i veicoli immatricolati all’estero ma utilizzati stabilmente nel nostro Paese si prepara infatti una nuova stretta: dopo l'iscrizione al Reve, l'obbligo assicurativo dovrebbe essere assolto attraverso una compagnia italiana oppure autorizzata a operare in Italia.

L'obiettivo è contrastare la cosiddetta esterovestizione dei veicoli, fenomeno attraverso il quale un mezzo utilizzato abitualmente sulle nostre strade viene formalmente intestato all'estero. Una pratica che può consentire di ridurre alcuni costi e, allo stesso tempo, rendere più complessa la gestione di controlli e sanzioni.

La questione non riguarda quindi chi entra regolarmente in Italia con un'auto straniera per turismo o per un soggiorno temporaneo. Al centro della stretta ci sono invece i veicoli esteri utilizzati stabilmente sul territorio nazionale e soggetti agli obblighi previsti dalla normativa italiana.

Rc auto e targhe straniere, cosa dovrebbe cambiare

Il passaggio decisivo riguarda la copertura assicurativa. Una volta iscritto il veicolo al Reve, Registro Veicoli Esteri, secondo il testo-base del nuovo Codice della strada l'obbligo Rc auto dovrebbe poter essere assolto soltanto attraverso un contratto stipulato con una compagnia italiana o comunque autorizzata a operare nel nostro Paese.

È un cambiamento importante perché interviene direttamente su una delle ragioni economiche che possono rendere interessante l'immatricolazione all'estero di un veicolo destinato, in realtà, a circolare prevalentemente in Italia.

La stretta segue un altro intervento già entrato in vigore il 25 maggio, che ha introdotto il pagamento dell'Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) al momento dell'iscrizione al Reve. Il registro, operativo dal 2022, rappresenta uno degli strumenti utilizzati per rendere maggiormente trasparente la presenza sulle strade italiane dei mezzi con immatricolazione straniera.

Continua a leggere per saperne di più sulle novità inerenti le targhe straniere

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