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Benzina ai minimi, ma l’Italia è a due velocità tra accise e anomalie

Pubblicato il 8 gennaio 2026, 08:19
Benzina e Diesel, quale è il prezzo giusto? Il riassetto delle accise entrato in vigore dal 1° gennaio ha inciso sulla struttura dei listini, ma gli effetti non risultano omogenei lungo la penisola.
La rete dei distributori italiani restituisce un quadro articolato, con la benzina scesa sui livelli più bassi dal dicembre 2022 e un equilibrio dei prezzi che, su scala nazionale, vede la verde più conveniente rispetto al gasolio.
Le rilevazioni ufficiali indicano una media nazionale che premia la benzina con uno scarto di 2,5 centesimi rispetto al diesel, configurando uno scenario inedito per gli automobilisti.
La fotografia dei prezzi, però, cambia radicalmente osservando il dettaglio territoriale, dove emergono asimmetrie regionali che mettono in discussione la linearità della riforma fiscale.
Anomalie regionali: Sicilia e Campania in controtendenza
La Sicilia rappresenta il caso più emblematico, con un prezzo medio della benzina fissato a 1,684 euro, superiore ai 1,676 euro richiesti per il gasolio.
Una dinamica analoga interessa la Campania, dove il differenziale si rovescia e penalizza chi sceglie la verde con un aggravio medio di 0,5 centesimi.
La Basilicata si colloca in una posizione di perfetto bilanciamento, registrando 1,680 euro sia per la benzina sia per il diesel, segnale di un’applicazione neutra del nuovo assetto.
Tali discrepanze alimentano interrogativi sulla reale uniformità dei meccanismi di trasferimento fiscale lungo la filiera distributiva.
Divari geografici: vantaggi in Toscana, record al Nord
La Toscana emerge come l’area più favorevole per chi guida un’auto alimentata a benzina, con uno scarto che raggiunge 4,9 centesimi rispetto al gasolio.
Un vantaggio concreto che accentua il divario rispetto alla media nazionale e rafforza la percezione di un mercato a geometria variabile.
All’estremo opposto, le province di Bolzano e Trento mantengono i listini più elevati, con il gasolio stabilmente oltre 1,700 euro, soglia simbolica per i consumatori.
Il risultato è una mappa dei rifornimenti frammentata, dove la convenienza dipende più dal territorio che dal carburante scelto.
Accise e controlli: l’allarme dei consumatori
Il tema ha attirato l’attenzione di Assoutenti, che ha espresso preoccupazione per le possibili distorsioni a danno degli automobilisti.
Gabriele Melluso, Presidente di Assoutenti, ha dichiarato: “I timori sulla corretta applicazione della riforma delle accise sui carburanti trovano riscontro nei dati diffusi dal Mimit”.
Secondo l’associazione, la mancata trasmissione integrale dei benefici fiscali rischia di produrre un impatto economico rilevante su milioni di famiglie.
Melluso ha aggiunto: “Serve una vigilanza rigorosa da parte del Ministero e di Mister Prezzi, perché il mancato calo della benzina alla pompa genera danni concreti ai cittadini”.
Il nodo centrale resta la capacità delle istituzioni di garantire trasparenza e coerenza nell’applicazione delle nuove regole.
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