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Muore in Ferrari Vince Zampella, co-creatore di Call of Duty

Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 25 dicembre 2025, 11:28
Vince Zampella, figura centrale dell’industria videoludica e co-creatore della serie Call of Duty, è morto in un tragico incidente stradale mentre era alla guida di una Ferrari 296 GTS. Lo schianto fatale è avvenuto sull’Angeles Crest Highway, in California, e una parte della dinamica è stata ripresa in un video circolato sui social. Zampella aveva 55 anni ed era executive leader di Respawn Entertainment, studio dietro titoli come Titanfall, Apex Legends e la serie Star Wars Jedi.
Lo schianto con la Ferrari 296 sull’Angeles Crest Highway

Secondo le prime ricostruzioni (basate anche sul video circolato in rete) la Ferrari è uscita ad alta velocità da un tunnel lungo il tracciato panoramico, impattando contro una barriera di cemento subito dopo una curva a sinistra particolarmente insidiosa. Le immagini mostrano gli pneumatici che stridono prima dell’impatto, segno di una perdita di aderenza improvvisa. Zampella è morto sul colpo all’interno dell’abitacolo, mentre il passeggero, sbalzato fuori dall’auto, è stato trasportato in ospedale dove è poi deceduto a causa delle gravi lesioni riportate.
La Ferrari 296 GTS e una strada che non perdona
La Ferrari 296 GTS, supercar ibrida plug-in, raggiunge 830 cavalli grazie alla combinazione di motore V6 3.0 e unità elettrica. Numeri impressionanti erogati sulle sole ruote posteriori. L’Angeles Crest Highway è nota tra appassionati di auto e moto per il suo andamento veloce e scenografico, ma anche per curve che “chiudono” più di quanto appaia a prima vista, soprattutto all’uscita dei tunnel dove il sound del motore può indurre a mantenere il gas aperto più a lungo del dovuto. Una combinazione che, con potenze di questo livello, può rivelarsi fatale.
L’eredità di Vince Zampella nel mondo dei videogiochi
Zampella è stato uno dei protagonisti assoluti del gaming moderno. Dal debutto di Call of Duty nel 2003 fino ai successi più recenti, ha contribuito a definire linguaggi, ritmi e modelli produttivi degli sparatutto e dei giochi d’azione. La sua scomparsa rappresenta una perdita enorme per l’industria videoludica, che in queste ore lo ricorda per la visione creativa e la capacità di guidare team verso progetti di enorme impatto globale.
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