Renault, non solo auto: a Le Mans costruirà droni per la Difesa

Confermato l'accordo con le forze armate francesi, il Gruppo non farà solo scocche e componenti a Le Mans, il potenziale è di una produzione di 600 droni/mese
Renault, non solo auto: a Le Mans costruirà droni per la Difesa
© Turgis Gaillard

Pubblicato il 13 febbraio 2026, 09:45

Mentre Renault annunciava la chiusura della divisione Ampere per ricondurne le attività sotto il controllo diretto, su un altro fronte si registrava la commessa da 1 miliardo di euro con il ministero della Difesa francese e le prime indicazioni di una produzione di droni che sarebbe avvenuta nell’impianto di Cleon.

Renault produrrà sì droni militari, insieme a Turgis Gaillard - contractor per le forze armate francesi - ma lo farà nell’impianto di Le Mans. Una fabbrica storica, nata nel 1920, operativa dal 1938 e, corsi e ricorsi storici, con la produzione, al tempo, di carri armati leggeri oltre che trattori.

Cosa produce Renault a Le Mans?

Attualmente il sito Renault Le Mans, che ha una fonderia all’interno, realizza componentistica per le vetture, da braccetti, semiassi a parti delle scocche e, nel 2024, ha registrato una produzione di scocche equivalente a 1,3 milioni di vetture. La produzione di droni militari potrà arrivare, entro un anno, a una capacità di 600 velivoli assemblati mensilmente, nel quadro del progetto Chorus.

L'attività principale resta il settore auto

Il Gruppo ha dichiarato che l’impegno nella produzione industriale extra-automobilistica non avrà alcun impatto sugli investimenti nel ramo principale del business, ovvero, la produzione di auto. L’annuncio della produzione di droni per la Difesa si inserisce in un contesto globale che registra i fronti caldi della geopolitica a Est con il conflitto russo-ucraino - che attende la definizione di un processo di pace -, a Ovest con le incognite legate all’evoluzione della politica statunitense sulla Groenlandia. In un quadro europeo che è di produzione automobilistica inferiore alla capacità produttiva di molti impianti con, in parallelo, il piano di riarmo voluto dalla Commissione europea.

Detto dell’opposizione dei sindacati all’affiancamento della produzione di droni alle attività automobilistiche - a Le Mans sono impiegati oltre 1.600 lavoratori (dati 2024) -, Renault ha evidenziato come “non miri a diventare un attore di primo piano nel settore della Difesa”. Il lavoro sui droni spazierà dalla progettazione alla produzione in grandi volumi se necessari.

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