Sequestrati 31mila litri di benzina alle porte di Roma, ipotesi contrabbando

Le Fiamme Gialle sono state messe in allerta dal forte odore di idrocarburi e da alcune anomalie dei documenti. Lo scorso marzo il sequestro di 26mila litri di gasolio

Fabrizio CicciarelliFabrizio Cicciarelli

Pubblicato il 1 giugno 2026, 10:51

Un carico di carburante illecito è stato intercettato alle porte della Capitale. I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno sequestrato una cisterna contenente 31mila litri di benzina per autotrazione, probabilmente destinata all’immissione nel mercato a prezzi ribassati. 

L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma e si inserisce nel solco della attività che, lo scorso marzo, avevano portato al sequestro di 26mila litri di gasolio di contrabbando nei pressi di Capena.

L’azione è avvenuta nell’ambito del costante monitoraggio del territorio: le Fiamme Gialle hanno sottoposto a controllo un veicolo con targa estera, composto da motrice e rimorchio cisterna e adibito al trasporto di materiale infiammabile. Il mezzo aveva attirato l’attenzione dei militari dopo essere entrato all’interno di un capannone in un’area di parcheggio nella zona di Cerveteri, lungo la Strada statale 1 Aurelia.

Oltre all’odore intenso di idrocarburi presente nell’area, alcune anomalie riscontrate nei sigilli hanno indotto i militari ad effettuare un controllo più approfondito, per quello che nella documentazione fiscale e di trasporto risultava genicamente come un carico di liquido infiammabile proveniente dalla Germania e diretto in Campania.

L'analisi tecnica, effettuata mediante l’utilizzo di un termodensimetro in dotazione al Reparto, ha consentito di rilevare nella cisterna la presenza di benzina per autotrazione, non indicata nella documentazione esibita e destinata presumibilmente all’immissione in consumo a prezzi inferiori a quelli di mercato.

L’intero carico, pari a circa 31mila litri di carburante, l’autoarticolato e l’area di parcheggio con annesso magazzino (per una superficie di circa 9.400 mq) sono stati sottoposti a sequestro, come pure 37mila euro in contanti ritenuti riconducibili ai proventi di precedenti cessioni illecite di carburante.

Il conducente del mezzo e il rappresentante legale della società di trasporti che aveva la disponibilità dell’area sono stati segnalati alla Procura di Civitavecchia per l’ipotesi di reato di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa, nonché per violazioni connesse alla circolazione dei prodotti energetici. 

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