Pubblicità Byd sui motori con cinghia a bagno d'olio, Stellantis ottiene lo stop

L'IAP ha rilevato che la campagna "Operazione Purefication" violava in tre punti il Codice di autodisciplina e ne ha disposto la cessazione
Pubblicità Byd sui motori con cinghia a bagno d'olio, Stellantis ottiene lo stop

Pubblicato il 6 febbraio 2026, 10:00

Arriva la pronuncia dell’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria sulla vicenda che ha visto Stellantis - nella parte di Groupe PSA Italia SpA contro Byd Industria Italia Srl -  contestare la pubblicità con la quale il costruttore cinese promuoveva una campagna commerciale per la permuta di un’auto con cinghia a bagno d’olio e l’acquisto di una Byd ibrida o elettrica, beneficiando fino a 10 mila euro di bonus.

La pronuncia dell’istituto, assunta il 3 febbraio scorso, ha rilevato che la pubblicità violava il Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale in tre punti e ne ha disposto la cessazione sui mezzi di comunicazione tv, stampa, siti internet e social media. Nel dettaglio, l'"Operazione Purefication" violava l’articolo 2 sulla comunicazione commerciale ingannevole, l’art.14 sulla denigrazione delle “attività, imprese o prodotti altrui, anche se non nominati” e l’articolo 15 relativo alla comparazione, che “deve essere leale e non ingannevole, non deve ingenerare rischi di confusione, né causare discredito o denigrazione. Non deve trarre indebitamente vantaggio dalla notorietà altrui”.

Il contenuto della pubblicità

Il messaggio della campagna, recitava: “La tua cinghia dà i numeri? Te ne diamo un po’ anche noi: 122.000 ingegneri in ricerca e sviluppo – 60.000 brevetti registrati – 250.000 km. di garanzia”

– “Hai la cinghia a bagno d’olio? ci spiace che per te sia sempre blue Monday – scopri i bonus BYD dedicati – Operazione PUREFICATION” – “Ma non è ora di cambiare?” – “Problemi con la cinghia? Con BYD la tiri… via!”

La nomea del Puretech

Ora, che la campagna pubblicitaria Byd, ritagliata sui modelli di auto con cinghia a bagno d’olio, avesse nell’ormai “famigerato” motore Puretech di Stellantis il riferimento diretto - sebbene non esplicitamente menzionato -, era palese.

Va detto, inoltre, come l’1.2 Puretech - nella versione non mild hybrid, essendo quest’ultima dotata di catena e non di cinghia a bagno d’olio - non sia l’unico propulsore sul mercato a prevedere la controversa soluzione della cinghia della distribuzione immersa nell’olio motore. Un altro, diffuso, motore di un costruttore europeo, infatti, adotta una soluzione simile.

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