Immatricolazioni gennaio, il Gpl crolla a picco: -32,8% rispetto a un anno fa

Paolo Consolini
Pubblicato il 18 febbraio 2026, 18:08
Il mercato delle auto a Gpl non è mai stato così in difficoltà. Le immatricolazioni di gennaio 2026 hanno fatto segnare un -32,8% rispetto a dodici mesi fa, confermando il momento complicato. Un crollo evidente che ha superato anche quello delle auto a benzina, stupendo gli addetti ai lavori.
Nonostante il prezzo del Gpl sia rimasto sostanzialmente invariato, infatti, questo tipo di alimentazione non è più considerata così conveniente dai guidatori di tutta Italia. Non a caso ibride ed elettriche continuano a crescere, spinte da un mercato che le vede sempre più leader nelle vendite.
La crisi del Gpl e l'incidenza dei costi
L'auto a Gpl è sempre stata fonte di risparmio, una soluzione che permetteva ai guidatori di contenere i costi e fare lunghe tratte. Oggi non è più così: il prezzo si aggira intorno ai 0.680 euro al litro e la convenienza non è evidente.
Va detto che nell'ultimo anno le tariffe sono rimaste le stesse, facendo segnare un leggero ribasso. Se confrontate con quelle di dieci anni fa, però, non c'è storia. Nel 2016 il Gpl aveva un costo di 0.520 euro al litro, un gap che ha contribuito in parte al crollo delle vendite generali.
I dubbi sul futuro
Se le auto elettriche continuano a crescere è anche merito delle politiche europee. Nonostante il passo indietro sullo stop ai motori endotermici, infatti, il futuro sembra essere tracciato. Allo stesso tempo le normative dei prossimi anni potrebbero minacciare il Gpl e, di conseguenza, i suoi affezionati.

Anche con questo si spiega la discesa rispetto a gennaio 2025, con le immatricolazioni passate da 13.907 a 9.345 unità. La Dacia Sandero continua a essere il punto di riferimento per questo tipo di alimentazione, nonostante i numeri recenti non raccontino nulla di buono.
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