Metti insieme tanti indizi, aspettando un’ufficialità che arriverà il 23 ottobre, al Salone di Tokyo. Il concept elettrico di Mazda nasce su basi tecniche definite, alle quali il marchio ha lavorato con il prototipo e-TPV, un CX-30 modificato, con un pacco batterie agli ioni di litio installato sotto il pavimento, relativamente compatto e di ridotta capacità energetica se confrontato con altri progetti elettrici.

Andrà sul mercato nel corso del 2020 e, il concept, potrebbe chiamarsi Mazda MX-30, stando alle ultime indiscrezioni diffuse da un media nipponico, Web Car, a rivelare anche un’immagine dello sport-utility. MX in realtà sigla storica della spider per eccellenza.

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Si andrà nella direzione di un suv dalla cellula abitacolo marcatamente coupé nel look, stando alle anticipazioni Mazda. Forme che si ritrovano nell’immagine sfuggita online. La novità, tuttavia, è in altri contenuti stilistici.

Sarà un elettrico dotato anche di un range extender, un motore Wankel responsabile di alimentare il pacco batterie, garantendo un supplemento di autonomia e, soprattutto, facilmente e rapidamente rifornibile.

PORTIERE CONTROVENTO IL RICHIAMO A RX-8

Dici Wankel e, automaticamente, il ricordo va alla sportività RX-8, ultima proposta con uno schema tecnico storicamente appartenuto a Mazda. Il concept potrebbe riproporre la soluzione con le semi-portiere posteriori, apribili esclusivamente in abbinamento alle anteriori, scelta di stile proposta nel 2012 su RX-8 per offrire una, relativa, migliore accessibilità a bordo. Certo diversa, superiore, sarà sullo sport utility elettrico.

PORTIERE ACCORCIATE COME LE DIMENSIONI?

È un dettaglio non solo estetico, ma utile anche a indirizzare sulle dimensioni probabili dell’elettrico. CX-30 è un modello di segmento compatto, da 4,40 metri di lunghezza, l’adozione delle semi-portiere potrebbe suggerire una sforbiciata verso il segmento dei suv urbani.

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L’evoluzione dei moderni stilemi del Kodo Design inoltre porterà un’evoluzione sostanziale del frontale, con una fascia unica e dall’idea di cofano anteriore sospeso, vista l’assenza di elementi verticali a separare fari e griglia.

I dati tecnici del concept elettrico Mazda dicono di un’architettura – tutta sviluppata internamente dal marchio – composta da un singolo motore elettrico anteriore (le attese sono per un’unità di tipo sincrono, più “pregiata” rispetto ai MGU asincroni) in grado di sviluppare 143 cavalli e 265 Nm di coppia, per un’autonomia di marcia attesa sui 240 km.