Il mondo che cambia è un mondo che deve tenere conto della realtà di un clima stravolto, che annaspa alla ricerca delle soluzioni più giuste per tutelare il pianeta da eventi non controllabili, mentre il tempo corre e i margini di intervento si fanno ogni giorno più stretti. Ma quello che resta incomprensibile è la sensazione tramutata in fatti che debba essere l’automobile a risolvere i problemi dell’ambiente mondiale, quando sull’inquinamento generale fatica a pesare più dell’8%. Così, non ci si meraviglia nemmeno più se dall’UE piove la proposta di bloccare al 2035 la vendita delle auto con motore termico (benzina, Diesel e tutti gli altri) per dare spazio esclusivamente alle vetture elettriche.

Una proposta che ha fatto il giro del mondo e che il magazine AUTO, da oggi in edicola, ha analizzato alla sua maniera, dimostrando come i Costruttori, le Case automobilistiche già si siano mosse, e da tempo, in maniera autonoma per anticipare gli input della politica. Ne avevamo parlato già qualche mese fa e ora abbiamo fatto un altro approfondimento, perchè il panorama, le stesse prospettive di sviluppo sono radicalmente cambiate dopo la proposta avanzata dalla von der Leyen. E così spiccano i 30 miliardi entro il 2030 stanziati da Stellantis per tutto l’ecosistema da realizzare, tra nuove piattaforme, schemi motoristici e batterie, senza dimenticare la gigafactory presso lo stabilimento di Termoli.

La rivoluzione totale di Renault che, sempre dal 2030 produrrà al 90% solo vetture elettriche, quota che invece diventa del 100% per Volvo alla stessa data. Ma come detto, si tratta di investimenti e scelte che anche altri gruppi hanno deciso di fare, a cominciare dal Gruppo Volkswagen, da BMW-Mini, Jaguar Land Rover, ora la stessa Mercedes, senza dimenticare l’impegno per la sostenibilità del Gruppo Toyota che lanciò l’ibrido nel 1997.

Da qui al 2035 mancano 14 anni, un periodo molto breve per una rivoluzione industriale come quella richiesta e, allo stesso tempo molto lungo, nel quale i motori benzina, Diesel e tutti gli altri continueranno a fare il loro mestiere, nella speranza che politiche di incentivazioni intelligenti riescano a promovere in maniera concreta un ricambio del parco circolante con veicoli di ultima generazione decisamente molto più green.  

Dopo questo dovroso approfondimento, AUTO in edicola non poteva che dedicare la sua copertina a un altro gioiello elettrico, la BMW iX. spiegata nel dettaglio dal suo designer che si è ispirato al monolite di ”2001 Odissea nello Spazio” di Stanley Kubrick. Poi un accenno al Salone di Monaco di settembre, la cybersecurity, i primi test (Land Rover Defender V8, Porsche 911 GT3 Touring, Opel Astra, Renault Captur e Arkana E-Tech Hybrid, Hyundai Bayon, Honda Civic Type R Limited Edition, Skoda Fabia) e l’inchiesta sul noleggio a lungo termine.

L’e-mobility è aperta da un’intervista al numero 1 del progetto Silk-Faw in Emilia, non mancano il primo test su MG ZS EV, l’anteprima della Concept Car Pininfarina Teorema e i rilevamenti del Centro Prove su BMW iX3. Centro Prove che continua nelle sue analisi approfondite prendendo in esame Audi S3 Sportback, Toyota Yaris Cross, Skoda Octavia RS Plug-in hybrid, Jeep Compass T4 S e Cupra Formentor VZ E-Hybrid.

Chiusura con le performance assolute di Porsche spiegate dal Direttore Marketing, Cariola, le rubriche sugli e-sports e gli orologi, il Forever Young su Mazda 323 GTR, il tuning con una Mazda MX-5  da... 700 cv, gomme e l’usato dedicato a BMW X5.

In attesa che il mondo cambi, buona estate.