Bosch crede fermamente nelle potenzialità e lo sviluppo continuo dei motori termici in futuro, in particolare le unità turbodiesel e guarda a nuove frontiere tecnologiche, quelle dell'elettrificazione dei sistemi tradizionali, per arrivare a un'estensione della tecnologia mild-hybrid. Non si parla dell'ibrido classico, quello in grado di offrire la marcia in modalità totalmente elettrica per alcuni chilometri, quanto piuttosto di uno sviluppo dei dispositivi che forniscono energia all'auto. La batteria tradizionale andrà incontro a un'evoluzione decisa, grazie anche alla cooperazione con gli specialisti di Yuasa, mentre sul versante dell'ibridizzazione leggera, entro fine anno debutterà un nuovo sistema, ribattezzato Boost Recuperation System. Alla batteria principale, si aggiunge un secondo accumulatore, collegato a un inverter, ed è incaricato di assistere il motore termico nelle fasi di start&stop, così come nei frangenti in cui si cerca maggior spunto attivando un motore elettrico, oltre ad alimentare i dispositivi elettronici di bordo e il climatizzatore. Secondo le stime dell'azienda tedesca, un dispositivo come il BRS è in grado di assicurare un risparmio di carburante tra il 5 e il 18%. Le caratteristiche della batteria agli ioni di litio sono essenzialmente l'estrema compattezza e leggerezza, un fronte sul quale la ricerca insieme a Yuasa prosegue, per ottenere batterie che abbiano una densità doppia e un peso dimezzato entro il 2020, rispetto all'attuale produzione di accumulatori dello stesso tipo. Guarda a un orizzonte di medio periodo Bosch, in cui auto ibride ed elettriche rappresenteranno il 25% del totale, con i propulsori endotermici a gasolio che conserveranno la loro attualità (oggi in Italia rappresentano circa il 55% del mercato). «Il progresso tecnologico del motore diesel è tutt’altro che terminato. Bosch si aspetta nei prossimi anni un ulteriore contenimento dei consumi e delle emissioni di questa alimentazione, fino al 20%. Questo è dovuto principalmente ai più severi limiti che verranno introdotti: Europa, Stati Uniti e Cina alzeranno i requisiti di legge per l'efficienza del motore; a partire dal 2021, le auto di nuova immatricolazione nell'UE avranno un tetto di emissioni di CO2 pari a 95 g/km. La motorizzazione diesel è indispensabile per rispettare questi limiti stringenti. L’elettrificazione delle vetture porterà ulteriori miglioramenti anche ai motori diesel. L’elettrificazione si traduce in una riduzione delle emissioni di ossido di azoto rendendo il trattamento dei gas di scarico ancora più efficiente», comunica Bosch. Fabiano Polimeni