Al Salone di Francoforte 2015 per dare l'appuntamento a Ginevra. Toyota C-HR concept si evolve rispetto alla show car di 12 mesi fa vista a Parigi e continua nell'affinamento dei concetti e contenuti che porteranno a un nuovo prodotto, ovviamente crossover, da posizionare al di sotto di Toyota RAV4. I giapponesi danno altre coordinate: tra segmento B e C, relativamente ai suv, quindi è lecito attendersi un modello intorno ai 4 metri e 30, quando lo accoglieremo su strada. Nell'attesa, Toyota C-HR sfrutta la nuova architettura Toyota New Global Architeture (TNGA), la stessa impiegata per sviluppare l'ultima generazione di Prius, con la quale il crossover condivide lo schema ibrido. E si leggono gli stessi miglioramenti annunciati per la berlina: efficienza del motore termico aumentata del 40%, telaio più rigido, maggiore leggerezza e compattezza del pacco batterie e dei componenti dell'elettronica di potenza. E' un crossover dal design spiccatamente dinamico e ricercato. Quanto conserverà da qui al passo conclusivo, quello di marzo, con il modello pronto per la produzione in serie è difficile immaginarlo. Certamente le 5 porte saranno il must, chissà il piacevole e filante andamento della linea del tetto.

Le foto di Toyota C-HR concept

Il frontale ha già alcuni tratti della produzione di serie Toyota, nello specifico il taglio dei gruppi ottici e l'inserimento in un complesso unico con la calandra, assottigliata sopra un paraurti che ruba gran parte della scena all'anteriore. Passaruota muscolosi sono un altro dei temi chiave di una carrozzeria con sfaccettature multiple, ispirate a un diamante, dicono i designer del marchio. Una complessità di forme evidente al posteriore, futuristico e tipico di una show-car. Dovendo scommettere sulle linee definitive, con un lunotto dall'andamento classico non sarebbe impossibile pensare a una coda alta e definita come quella messa in mostra a Francoforte da Toyota C-HR. I cerchi in lega da 21 pollici sono un particolare ulteriore buono per una vettura da salone, utile per saggiare i commenti del pubblico. Fabiano Polimeni

Le foto dal Salone di Francoforte