AMG non lo esclude in futuro, Porsche praticamente è già al lavoro per una 911 con motore termico assistito dall'elettrico, se ci aggiungiamo l'elettrificazione di Audi sotto forma del turbo ad assistenza elettrica, ecco che manca solo BMW M alla conversione delle sportive tedesche verso l'ibrido. Si ragiona di prodotti posizionati in segmenti differenti, accomunati, però, dal bisogno di andare oltre il motore termico. Per necessità legate alle emissioni, oppure, per esaltare essenzialmente il piacere di guida. «Guarderemo all'elettrificazione, credo sia un processo inevitabile, ma dipende dalle possibilità offerte di incrementare le prestazioni», ha commentato Dirk Hacker, vice presidente dell'ingegneria di BMW Motorsport. A Monaco di Baviera il know-how non manca di certo, maturato con quel concentrato tecnologico che è la i8, ma per una M4 o altre varianti specializzate del marchio, la declinazione dell'assistenza elettrica dovrà puntare ad altro e tener conto dei fedelissimi di casa M: «Abbiamo riscontrato come i nostri clienti non siano interessati a guidare auto prive di un motore termico. Vogliono sapere se questi interventi di modifica aiuteranno le prestazioni», ha spiegato ad Auto Express, Hacker. Snaturare il comportamento di una sportiva è un attimo, con il nemico assoluto rappresentato dall'aggravio di peso che un motore elettrico, il pacco batterie supplementare e l'elettronica di controllo comportano. Si può, poi, ragionare di un'altra elettrificazione, l'ottimizzazione di sistemi "classici": «Avremo bisogno di valutare le implicazioni sul peso dell'elettrificazione. Qual è il compromesso? Siamo già pronti oggi o dobbiamo guardare a soluzioni strutturali dedicate per il futuro? Il peso è un fattore cruciale, non credo che l'idea giusta sia di riempire di potenza i modelli, la nostra filosofia è per ottenere il giusto equilibrio tra potenza e prestazioni». Fabiano Polimeni