C'è un fulmine, Bolt, per la casa del fulmine, Opel. Ampera-e sarà l'elettrica chiamata a proseguire la storia iniziata nel 2011 con quella che era semplicemente Ampera. Il nome guadagna una "e" ma sarà tutta una nuova visione nell'impostazione del progetto e nella tecnica. A confermare il lancio nel 2017 è stata direttamente Mary Barra, CEO di GM, al CAR Symposium di Bochum in Germania. Opel che programma un'offensiva di prodotto importante nei prossimi cinque anni, con 29 novità da lanciare entro il 2020. L'elettrica a batterie continuerà a far parte dell'offerta europea, ma non sarà più una berlina classica, bensì un prodotto con le fattezze del monovolume che vira verso il crossover nel look. I dettagli tecnici non sono stati ancora svelati, ma si può attingere alla scheda tecnica di Chevrolet Bolt per farsi un'idea delle potenzialità di Opel Ampera-e. Avrà un'autonomia di marcia di 320 km, figlia di un pacco batterie piatto ed elevata capacità, così come tanto spazio ci sarà nel bagagliaio, da 478 litri. Lo stile vede interventi minimi nella trasformazione da Bolt ad Ampera-e, nello specifico, cambia la calandra, con i baffi cromati e il logo Opel al posto del cravattino Chevrolet. Nuova Opel Ampera-e 2017 (2) Quanto costerà? Karl Thomas Neumann ha voluto porre l'accento su un particolare: sarà un'auto elettrica accessibile per i contenuti che propone: «I veicoli elettrici possono contribuire in modo significativo alla mitigazione del cambiamento climatico e alla riduzione delle emissioni. La nuova Opel Ampera-e aprirà la strada alla mobilità elettrica abbattendo le barriere del prezzo elevato e della bassa autonomia». Negli USA, Bolt viene venduta a 30 mila dollari con incentivi statali, senza i quali si sale a 37.500 dollari. Il listino europeo, ovviamente, è tutto da definire ed è prematuro avanzare ipotesi in questa fase. A bordo - cinque posti assicurati - possiamo attenderci un ambiente con due grandi schermi, da 8 pollici per la strumentazione e da 10,2 pollici per l'infotainment IntelliLink al centro della plancia, che integrerà sia Apple Car Play che Android Auto, la connettività veloce 4G LTE e i servizi Opel OnStar. Fabiano Polimeni