Tesla modifica la strategia. Non rivoluziona, ma la sterzata c'è. Dopo l'incidente mortale dell'Autopilot e alcune proiezioni economiche non eccellenti, la Casa californiana ha modificato il listino.

Nel dettaglio, quello della Model X, il Suv/Crossover elettrico, che è stato presentato nella versione a prezzo più basso, la Model X 60D, dotata di batterie da 60 kWh. Il prezzo iniziale di 74.000 dollari (conveniente rispetto alla più prestazionale 75D da 83.000 dollari) è stato ribassato a 66.000 dollari: 8.000 euro di sconto. Tutt'altro che banale.

Gli analisti però non vedono rosa nel futuro della Tesla e hanno evidenziato, come Brian Johnson di Barclays, il fatto che l'azienda auto di Elon Musk dal  2006 l'azienda ha scavato un buco da 4,2 miliardi di dollari.

Anche per questo cambia la strategia commerciale. Con la riduzione gli impegni finanziari sul programma di riacquisto dei propri modelli che prevedeva il  mantenimento del 50% del valore a tre anni dalla immatricolazione: questo progetto aveva impegnato Tesla fino a marzo 2016 per 192,4 milioni di dollari. L'auto elettrica non va ancora in retromarcia, ma il passo non è trionfale.