Dalla flotta di 190 mezzi, per il 55% alimentati a metano liquido, all’innovazione green del trasporto refrigerato su gomma mediante l’impiego di azoto liquido. LC3 presenta a Milano RevolutioN2, il primo semirimorchio refrigerato che permette il mantenimento delle temperature ottimali all’interno della cella frigorifera mediante circolazione di azoto liquido, a -180° C, e la gestione della temperatura di stoccaggio delle merci direttamente dall’abitacolo.

“Come nel 2014, quando abbiamo messo su strada i primi truck a metano liquido in Italia, oggi siamo pionieri nell’utilizzo dell’azoto liquido per il refrigeramento dei semirimorchi” - commenta Michele Ambrogi, Presidente LC3. “Scommettiamo sull’azoto liquido nella convinzione che sia una tecnologia efficiente, sicura, facile da usare, ma soprattutto che sia una scelta win-win perché zero emissioni di gas serra e particelle inquinanti sono oggettivamente un guadagno per tutti”.

Dalla partnership con Iveco, LC3 ha sviluppato una flotta di mezzi a metano liquido che guardano al settore della grande distribuzione organizzata, con il semirimorchio refrigerato ad azoto, naturale complemento nell'ottica "green".

I vantaggi per l’ambiente, dall’utilizzo di camion alimentati a metano liquido, rispetto alle tradizionali alternative Diesel, registra abbattimenti nell’ordine del 70% sulle emissioni di Nox, del 15% in Co2 – con la possibilità di arrivare al 95% dall’impiego di biometano -, del 95% sulle polveri sottili e un -75% sulla rumorosità.

Fattore, quest’ultimo, che impatta anche sull’efficienza, superiore, del semirimorchio refrigerato ad azoto liquido, diversamente dai sistemi alimentati da compressori Diesel: solo 45 decibel alla massima potenza di funzionamento del dispositivo refrigerante.

A LC3 Forum, palco che ha visto l’incontro con diversi attori della grande distribuzione, ha parlato Pierre Lahutte, Brand President IVECO: “Poco più di cinque anni fa Iveco consegnava i primi cinque veicoli Stralis NP a LC3 in versione prototipale. Oggi abbiamo raggiunto e superato le 1.000 unità in Italia. Quello che per noi era un obiettivo strategico – seppur da molti considerato visionario – oggi diventa realtà: un risultato molto importante raggiunto grazie a chi - come LC3 - ha creduto nel nostro progetto e ha riconosciuto insieme a noi l’importanza del metano, sia liquido sia gassoso, come unica scelta realmente concreta e attualmente disponibile per rendere il mondo del trasporto commerciale realmente sostenibile”.

L’impiego di metano liquido, passaggio concreto e rapido per trasformare le flotte di mezzi pesanti, con Lahutte che aggiunge: “L’uso del gas qualche anno fa era il futuro, oggi il mondo e la società si muovono creando una nuova visione del mondo del trasporto non come causa di inquinamento ma in un’ottica di sostenibilità ambientale, qualcosa che non fa male al nostro pianeta, anzi. Questa visione si può concretizzare con l’economia circolare del biometano, basata sulla produzione di energia attraverso rifiuti organici o agricoli, per tornare a usare il ciclo naturale delle risorse”.