Energia dai rifiuti, proprio come la DeLorean di “Doc” di Ritorno al Futuro. Il biometano non è una bella storia, ma una realtà. Operativa in Emilia Romagna e soprattutto futuribile grazie alla collaborazione tra tra Volkswagen, ART-ER, Attrattività Ricerca Territorio, società consortile dell’Emilia- Romagna, e Iren, società tra i leader della produzione e distribuzione di energia in Italia.

Una proiezione di un futuro prossimo virtuoso. Cha ha mosso il rimo passo a Reggio Emilia. Il progetto si chiama Biomether, prima tappa del roadshow per il bio-carburante, che coprirà anche Ravenna e Bologna. 

L’accordo prevede test biennali del il bio-carburante avanzato su Volkswagen Polo TGI da 90 cavalli. Due di queste verranno alimentate con biometano prodotto dall’impianto IREN di Roncocesi (RE), l’altra con comune metano fossile.

I test periodici effettuati dai tecnici dell’ENEA monitoreranno emissioni (CO, CO2, idrocarburi totali, NOX), consumi ed effetti dei due carburanti sulla meccanica delle vetture. I primi test hanno già mostrato rendimenti pressoché identici tra metano biologico e fossile.

Il scaletta ci sono tre momenti di prova: il primo all’avvio della sperimentazione, il secondo dopo circa 15.000 km percorsi e quello finale al raggiungimento dei 30.000 km. Un ciclo di due anni.

Un passo in avanti per sostenibilità del biometano come alimentazione a basse emissioni e con ridotto impatto sulla qualità dell’aria.

Mischa Wagner, responsabile marketing prodotto Volkswagen, ha dichiarato. “Per VW il metano è importante. Up!, Polo e Golf. Entro il 2050 il programma CO2 neutrale, serve un ponte. L’elettrico sarà importante, ma la mobilità di tutti sarà garantita”.

Il biometano nasce dai fanghi provenienti dall’impianto di depurazione. I quali  sono sottoposti a un processo di digestione anaerobica dal quale si ottiene il biogas utile alla produzione del biometano. Il biogas è una miscela le cui componenti principali sono metano (60-65%) e andride carbonica (30-35%).

Specifiche membrane raffinano, il processo si chiama upgrade, separando il metano dall’anidride carbonica. Il biometano successivamennte è stoccato, monitorato e poi compresso nelle bombole.  Il depuratore Roncocesi ha una capacità produttiva massima di 65 Sm3 (Standard Metro Cubo) l’ora. Al momento ha la capacità di rifornire 7/8 auto al giorno.

Potrebbero essere prodotti in un anno 90.000 kg di biometano (con un risparmio di 300 tonnellate di CO2). Sufficienti per soddisfare le esigenze 130 auto per 15.000 km/annui ciascuna . Il rifornimento viene effettuato come da una normale stazione di servizio. I dipendenti di IRETI. al momento saranno gli unici utilizzatori delle Polo a metano dei test.