Appuntamento al Salone di Ginevra, con la specifica finale di quella che, nel 2018, si è presentata come Rimac C_Two. Avrà altro nome, parzialmente un altro design - per gli affinamenti prodotti rispetto al concept - e soluzioni ottimizzate nell’ergonomia complessiva, la hypercar elettrica con quattro motogeneratori e 1.914 cavalli di potenza massima (2.300 Nm di coppia).

Il percorso di sviluppo è iniziato la scorsa primavera con due prototipi, impegnati su strada e a Nardò, in Puglia. Lo step successivo passa dall’avvio della produzione di 17 prototipi, ciascuno specializzato nell’analisi di specifici sistemi della prestazione, dal telaio allo sviluppo dei sistemi di guida assistita avanzata ad alte prestazioni.

“Stiamo lavorando duramente per dare forma a quest’auto esattamente come l’abbiamo immaginata: una nuova razza di hypercar che sblocca le prestazioni estreme del drivetrain elettrico e una nuova esperienza di guida per il pilota.

Al tempo stesso sarà un capolavoro di tecnica, avrà una guidabilità altamente comunicativa e doti dinamiche di prima classe a definirla”, ha anticipato Mate Rimac, fondatore e a.d. di Rimac Automobili.

L’affinamento dell’assetto, la ricerca sulle sospensioni, il fine tuning, sono stati oggetto recente di migliaia di chilometri percorsi per individuare l’equilibrio voluto dal progetto, “vogliamo che quest’auto sia intuitiva e sfruttabile, al tempo stesso affilata.

Il processo di test e rifinitura è cruciale per assicurare il raggiungimento delle nostre promesse, guidare la C_Two sarà qualcosa di decisamente diverso”.