“Prophecy”, tradotto dall'inglese, “Profezia”. Il prototipo Hyundai, che sarebbe dovuto essere presentato al Salone di Ginevra, annullato dal coronavirus, è stato svelato in una conferenza streaming ed è qualcosa di più di un esercizio tecnico e di stile.

Già dal nome, il concept rivela il suo scopo: anticipare il futuro che, per la Casa sud Coreana, significa mobilità elettrica. Strada tracciata da un investimento di 50 miliardi di euro, per sviluppare nuove tecnologie entro il 2025 ed espandere la gamma fino ad avere 44 modelli elettrificati.

La Propehcy è il passo successivo alla 45, il prototipo visto al Salone di Francoforte. Dagli spigoli del concept precedente, si passa a una linea tondeggiante. Muso basso, profilo che sembra tracciato da un tratto unico di matita e una coda molto raccolta fanno parte dei compromessi che i designer devono sacrificare all'aerodinamica.

La galleria del vento è stato un limite compensato dalla piattaforma dedicata per le EV, che ha permesso ai progettisti di scatenare la fantasia su dettagli molto personali come lo spoiler posteriore e i fari a led pixelati.

Le portiere ad armadio si aprono su un abitacolo inno al minimalismo e alla modernità. Quattro poltroncine singole e un display curvo sono l'unico punto di incontro con un'auto di serie, mentre è il posto guida ad essere futuristico. Il volante, infatti, è stato sostituito da due joystick con pulsanti integrati.