Gli investimenti delle Case automobilistiche e delle istituzioni verso l’auto elettrica sono in costante crescita. Tuttavia i numeri delle vetture a batteria sono ancora risicate, e chi prevedeva un boom di mezzi a zero emissioni in breve tempo potrebbe restare deluso. È quanto emerge da uno studio di Bloomberg sull’auto elettrica, secondo cui il “sorpasso” delle vetture a batteria su quelle a motore termico avverrà solamente nel 2038.

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Crescita costante

La tendenza, nonostante il momento di crisi economica e sanitaria, è quella di una costante crescita delle vendite di auto elettriche. Nei primi 6 mesi del 2020 in Italia le EV hanno registrato un aumento delle immatricolazioni del 99%, nonostante una flessione complessiva del mercato del 45%. E anche a livello globale le percentuali sono simili: se nel 2015 erano state vendute 415.000 auto a batteria, nel 2019 si era arrivati a quota 2 milioni. 

Numeri in crescita ma ancora modesti, se paragonati con il mercato complessivo. Ma come evolveranno queste cifre nei prossimi anni? Bloomberg ha calcolato che nel 2025 verranno immatricolate 8,5 milioni di auto a zero emissioni, arrivando a quota 26 milioni nel 2030 e a 54 milioni nel 2040. Il sorpasso delle elettriche sulle termiche è atteso per il 2038. Seguendo questo modello, le vetture a batteria passeranno dall’attuale quota del 2,7% al 10% del 2025, per raggiungere il 28% nel 2030 e il 58% nel 2020.

Tuttavia per vedere la sostituzione di una parte consistente del parco circolante servirà molto più tempo. Su un parco circolante globale stimato in circa 1,2 miliardi di veicoli, al momento solo 8,5 milioni sono elettrici, e il numero salirà a quota 116 milioni nel 2030 (in un parco circolante che però si stima crescerà fino a 1,4 miliardi di veicoli).

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Ostacoli da superare

Al momento uno degli ostacoli più grandi alla diffusione di massa delle auto elettriche è il numero limitato di colonnine di ricarica. Da tenere d’occhio anche il fabbisogno energetico di questi mezzi, che però secondo Bloomberg non sarà un problema: nel 2040 saranno necessari per le ricariche 1,964 TWh di elettricità, che inciderà con un +5% sulla richiesta globale di energia. Un aumento che però verrà compensato dal risparmio di risorse fossili. Secondo lo studio, la richiesta di petrolio per autotrazione aumenterà fino al 2031, poi inizierà a scemare consentendo, nel 2040, un risparmio di 17,6 milioni di barili al giorno.

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