In vista della chiusura dell’anno, Toyota ha tenuto il suo ultimo Kenshiki forum del 2020, con il quale - anche perché Kenshiki significa "intuizione, spiegazione, rendere comprensibile” - ha fatto il punto della situazione circa i suoi programmi per il futuro e le innovazioni che il costruttore presenterà nel prossimo futuro. La carne al fuoco, visto anche il particolare periodo storico in cui ci troviamo, è inevitabilmente tanta, ma i riflettori virtuali della presentazione sono stati puntati sulle novità che vedremo il prossimo anno e sull’anteprima del nuovo suv 100% elettrico di Toyota.

Novità di gamma 2021

A partire dal 2021 Toyota infatti offrirà due nuove vetture ibride completamente nuove: il SUV di grandi dimensioni a sette posti Highlander e la Yaris Cross, un compatto crossover cittadino 4x4, strutturalmente basato sulla Yaris, ma significativamente più lungo (circa 418 cm) e più alto (156 cm). Questi modelli aiuteranno Toyota a raggiungere obiettivi ambiziosi: aumentare le vendite di Toyota e Lexus a 1,1 milioni di unità nel 2021 e 1,4 milioni nel 2025, il che aumenterà la quota combinata di entrambi i marchi nel mercato europeo al 6,5%.

Emissioni giù

Toyota ha anche affermato che tra il 2019 e il 2021, le emissioni di anidride carbonica ad opera dei veicoli passeggeri e commerciali diminuiranno di un decimo, grazie alla sempre maggiore diffusione di veicoli ibridi, siano essi ibridi classici (HEV), ibridi plug-in (PHEV), veicoli a celle a combustibile (FEV) e veicoli elettrici puri (BEV). Un risultato di cui Toyota va fiera e di cui si sente giustamente portavoce: più del 60 percento delle auto vendute dal costruttore giapponese sono ibride e la Prius, che all'inizio era unica e sola, oggi conta oltre trecento concorrenti. Toyota inoltre prevede che la domanda globale di ibridi aumenterà del 600% nei prossimi cinque anni, annunciando che nel 2020-2025 la società presenterà oltre 60 modelli elettrificati nuovi o modernizzati, di cui almeno 10 saranno veicoli a emissioni zero, siano essi a idrogeno a elettrici “tradizionali”. La quota di auto a combustione nell'offerta scenderà al di sotto del 10%.

Il nuovo SUV elettrico

Questi ambiziosi traguardi passeranno inoltre attraverso il nuovo suv 100% elettrico che Toyota ha svelato in anteprima: primo di una lunga serie di veicoli 100% elettrici, questo nuovo suv - di cui Toyota ha mostrato solo una silhouette e di cui ancora non si sa il nome - sarà di medie dimensioni, simili al RAV4, e destinato soprattutto agli europei. Pensata per essere versatile e capace di essere adattata a diverse tipologie di prodotto, questa nuova vettura sarà basata sull’inedita piattaforma modulare e-TNGA: questa potrà essere modificata e utilizzata per veicoli con larghezza, lunghezza, passo e altezza differenti ma non solo, questa piattaforma potrà anche essere adattata a veicoli a trazione anteriore, a trazione posteriore o a trazione integrale, lasciando così a Toyota la totale libertà anche in fatto di dimensioni e numero di batterie e motori elettrici utilizzati.

A tutto idrogeno

Nonostante la presentazione di questo nuovo progetto 100% elettrico a batterie, Toyota ha annunciato di voler proseguire sulla strada dell’idrogeno. Partendo infatti da quanto è stato evidenziato nei Global Sustainable Development Goals (SDG) secondo i quali sia le aziende che i consumatori stanno mostrando un crescente interesse per i vantaggi dell’idrogeno, Toyota ha istituito il Fuel Cell Business Group per ottenere il massimo dall'idrogeno in Europa. Il gruppo, con sede a Bruxelles, accelererà l'implementazione dell'idrogeno nella mobilità e in altre aree e contribuirà all'acquisizione di nuovi partner commerciali.

Questo annuncio fa seguito alla seconda generazione dell’auto a idrogeno Mirai, ora con celle a combustibile più piccole, leggere e con una maggiore densità energetica. Introdotta per la prima volta nel 2014, la nuova Mirai arriverà sulle strade nel 2021 e sarà solo la punta dell’iceberg di un intenso lavoro svolto da Toyota con questa particolare tecnologia, sottolineando che verrà utilizzata non solo nelle automobili, ma anche in molte altre aree come veicoli commerciali pesanti, flotte di autobus, carrelli elevatori e generatori e anche barche e navi.

Per aiutare la diffusione dell’idrogeno (al momento i distributori in Europa si contano in poche unità), Toyota sosterrà le flotte di trasporto delle infrastrutture locali e i servizi di mobilità, concentrandosi sull'ecosistema dell'idrogeno nei centri europei per accelerare la diffusione di questo combustibile. In questo senso tornerà utile il "Fuel Cell Business Group", attraverso il quale Toyota lavorerà a stretto contatto con i partner industriali, i governi e le organizzazioni nazionali e regionali per promuovere lo sviluppo di questa tecnologia, affermando che il volume d'affari delle celle a combustibile aumenterà di 10 volte a breve termine.

Progetto mobilità post Covid-19

Proseguendo nella presentazione, Toyota ha che KINTO (il brand che fornisce servizi intelligenti e rispettosi dell’ambiente) si è trasformato, passando da un progetto di servizi di mobilità a una nuova società di mobilità chiamata KINTO Europe. Fondata in collaborazione con Toyota Motor Europe (TME) e Toyota Financial Services (TFS), avrà sede a Colonia, in Germania e gestirà i crescenti servizi e prodotti di mobilità KINTO in tutta Europa e inizierà le operazioni nell'aprile 2021. 

Questa scelta è stata dettata anche dalla recente epidemia di Covid-19, che, se da un lato ha creato condizioni negative per le aziende automobilistiche e i consumatori, dall’altro ha portato molte persone a riconsiderare il proprio stile di vita e le proprie priorità. Toyota vede questa come un'opportunità per servizi di mobilità innovativi, aspettandosi un crescente interesse per la mobilità flessibile. In questo senso KINTO Europe cercherà di soddisfare questi requisiti con servizi come abbonamenti di veicoli, condivisione di veicoli, pool di veicoli e molteplici soluzioni su misura per aziende, città e individui.