Era il 1975 quando Volkswagen cambiava per sempre il mondo dell’automobile con l’introduzione della prima leggendaria Golf GTI. Da quel giorno, complici le prestazioni esaltanti in poco peso e ad un prezzo contenuto, queste tre letterine sono diventate sinonimo stesso di emozioni e di compatta sportiva. Oggi, 46 anni dopo quel Salone Internazionale di Francoforte, in un mondo dell’auto in continuo cambiamento e in cerca di una via corretta con cui affrontare il futuro, Volkswagen ha presentato la nuovissima ID.4 GTX, “la GTI del mondo delle vetture elettriche”, stando a quanto detto dagli stessi portavoce VW nel corso della presentazione della vettura. Non solo, in futuro la sigla GTX sarà indicativa di tutti i modelli elettrici ad alte prestazioni a partire, per l’appunto, dalla nuovissima ID.4 GTX.

La scheda tecnica dalla ID.4 GTX

Partendo quindi dalla ID.4 standard (qui la nostra prova su strada), la GTX nasconde sotto la sua carrozzeria bombata e muscolosa il classico pianale MEB dotato però di due motori elettrici (uno per asse), la trazione integrale e tutto quello sprint che, per ora, manca alla ID.4 “normale”. Grazie al nuovo powertrain il salto di prestazioni rispetto alla più potente delle ID.4 (con 204 cv e 160 km/h di velocità massima) è netto: la nuova GTX potrà infatti contare su ben 225 kW (306 cv), sufficienti per lanciarla nel più totale silenzio da 0 a 100 km/h in appena 6,2 secondi. Ad alimentare i due motori - di cui quello anteriore entrerà in funzione solo quando sarà richiesta tutta l’energia dal sistema - ci pensa un pacco batterie agli ioni di litio da 82 kWh nominali (77 realmente utilizzabili), sufficiente a garantire una autonomia di 480 km (calcolati secondo il ciclo WLTP e inferiori rispetto a quelli della ID.4 standard). La ricarica infine potrà essere effettuata sia in corrente alternata che in corrente continua; in quest’ultimo caso, così come per le ID.4 meno spinte, si potranno effettuare ricariche rapide sfruttando reti fino a 125 kW.

Dettagli sportivi specifici

Tutta questa meccanica è coperta da un corpo vettura opportunamente modificato per renderlo più sportiveggiante e grintoso: sia il paraurti frontale che quello posteriore sono dotati di grandi prese d’aria (finte) per enfatizzare l’idea di auto sportiva e all’interno di quelle anteriori saranno presenti sei piccoli diamanti LED (tre per lato) che saranno la firma luminosa della vettura. Grande attenzione anche alle tinte cromatiche, con la vettura “spezzata” in due con la parte centrale del tetto e del piccolo spoiler posteriore neri lucidi, i montanti color antracite; il tutto a far da contrasto alla tinta della carrozzeria, soluzione utile anche per alleggerire un po’ la vista d’insieme di una vettura che, per quanto voglia essere sportiva, rimane comunque un suv. Spiccano infine le targhette GTX, sia sui parafanghi anteriori che sul portellone, i grandi cerchi da 21” con disegno delle razze a Y e i fari posteriori con alcuni LED a formare una “X” luminosa che si accende in fase di frenata.

Quando arriva sul mercato

Pronta per inserirsi in cima alla gamma ID.4, la GTX sarà disponibile per l’estate (con prezzi ancora da definire) e, sebbene VW non lo abbia mostrato nel corso della presentazione ufficiale, è lecito aspettarsi diverse modifiche anche agli interni della vettura, con nuovi sedili sportivi (su cui probabilmente saranno presenti alcuni rivestimenti a scacchi scozzesi come vuole la tradizione GTI), nuove funzioni specifiche per i sistema di infotainment e tutte quelle chicche tecnologiche che già fanno della ID.4 una vettura al passo con i tempi, dall’head-up display con realtà aumentata agli ADAS di livello 2. Al momento non è stato reso noto il listino italiano, la Casa ha comunicato che, in Germania, il prezzo di lancio è stato fissato a 50.415.

Anteprima ID.5

A corollario della presentazione della ID.4 GTX, Volkswagen ha mostrato anche le primissime immagini della futura ID.5, versione coupè della ID.4 e che sarà presentata ufficialmente nei prossimi mesi: dalle poche immagini disponibili abbiamo potuto apprezzare la linea slanciata della vettura e il piacevole alettoncino posteriore, il tutto per dare vita ad una vettura sì simile alla ID.4 ma dalla linea più giovane e al passo con i tempi.