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Renault, De Meo e i vantaggi delle batterie sostituibili sulle elettriche

Renault, De Meo e i vantaggi delle batterie sostituibili sulle elettriche

Da un'idea sperimentata dal marchio un decennio fa all'opportunità di progettare auto elettriche con batterie facilmente estraibili e utilizzabili in altri ambiti. E' un fronte di ricerca seguito da Renault

12 maggio

E se l'auto elettrica avesse un pacco batterie sostituibile, facilmente? Numerose sarebbero le strategie possibili, che spaziano da una modalità "pit-stop" per cambiare batteria nel caso ci si ritrovi un accumulatore scarico fino all'opzione di una batteria multiuso, che da fonte d'energia dell'auto possa trasformarsi in alimentatore in altre applicazioni.

L'idea non è certo inedita, Renault ha esplorato il potenziale tecnico già nel 2008 con il sistema Quickdrop, non dimentichiamo poi la modularità della Fiat Centoventi Concept, con batterie a "blocchi" modulari e la possibilità di variare il numero e i relativi kWh disponibili.

Renault Megane Evision FOTO

Renault Megane Evision FOTO

Si allarga la gamma delle auto a 0 emissioni nella famiglia della Casa della Losanga. La Renault Megane elettrica è il primo modello di una nuova generazione di vetture a 0 emissioni e si basa sulla piattaforma CMF-EV, lo scheletro specifico di tutte le elettriche prodotte da Renault

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Batteria sostituibile, i vantaggi

In casa Renault, Luca De Meo ha prospettato il futuro che attende l'auto elettrica, perlomeno in relazione ai segmenti inferiori di mercato, dove dal 2025 in poi, l'incrocio tra il costante calo del prezzo per kWh e i maggiori costi di adeguamento dei motori termici alle nuove normative, potrebbe rendere più conveniente l'acquisto di un'auto da città elettrica.

Torna d'attualità l'idea delle batterie sostituibili nel corso degli incontri Future of the Car, organizzati dal Financial Times, con De Meo a commentare: "C'è un vantaggio potenziale nel provare a trovare una soluzione sicura e affidabile alla sostituzione della batteria. Non è qualcosa sulla quale abbiamo assunto una decisione ma la vedo come un'opportunità interessante". 

Chi, il "pit-stop" della batteria lo ha già introdotto sul mercato cinese e lo introdurrà in Europa, a partire dal mercato norvegese, è NIO. Servono circa 3 minuti, presso stazioni attrezzate all'operazione, per rimpiazzare il pacco batteria scarico con uno già completamente carico. 

L'idea alla quale guarda De Meo, tuttavia, è un'altra: "Da un punto di vista degli affari ci sono valide ragioni per separare la batteria dall'auto, in particolare se stai gestendo la seconda e terza vita della batteria. Abbiamo fatto i conti e chiesto agli ingegneri di trovare una soluzione per tornare all'idea originaria, sperimentata da Renault". Correva il 2008 e, su Renault Fluence, il sistema di sostituzione della batteria fu portato avanti con la collaborazione degli israeliani di Better Place. 

Impieghi "extra"-automobile

La "seconda" e "terza" vita della batteria di cui parla De Meo attiene alla possibilità di impiego dell'accumulatore quando la carica residua massima è inferiore a un livello minimo necessario per le prestazioni dell'auto ma resta comunque un valido supporto per sistemi energetici in ambiti differenti, che sia quello domestico o applicazioni industriali. 

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