Rimac Nevera, hypercar elettrica da 1,4 megawatt

Rimac Nevera, hypercar elettrica da 1,4 megawatt

La potenza straordinaria dei quattro motori elettrici è solo uno degli aspetti in luce della Nevera. La scheda tecnica rivela molte soluzioni apprezzabili e prestazioni esagerate

1 giugno 2021

Io sono tempesta, riprendendo il titolo di un film. Letteralmente, nel caso di Rimac Nevera, vista l'origine del nome scelto da Mate Rimac, a svelare una proposta di hypercar elettrica estrema ancor più della C_Two.

Nevera come la bufera che si sviluppa dal Mediterraneo e sferza le coste croate. Una bufera di cavalli ed elettroni per il progetto nato intorno a un telaio monoscocca da primato. Per il peso complessivo inferiore ai 200 kg, considerando la cellula abitacolo, il tetto in carbonio fasciato, il telaio posteriore e anteriore, le applicazioni in alluminio. Da primato anche perché nell'industria dell'auto, un singolo pezzo in fibra di carbonio più grande non lo troverete. Telaio progettato e sviluppato internamente a Rimac.

Rimac Nevera

Rimac Nevera

L'ultima hypercar elettrica pensata da Rimac è Nevera. Conferma lo schema tecnico dei quattro motori elettrici, come Rimac C_Two. Il telaio monoscocca è realizzato direttamente dall'azienda croata. Solo 150 esemplari destinati alla produzione, ovviamente le prestazioni sono estreme anche solo nell'elencarle: 1.914 cavalli, 412 km/h, 1"97 in accelerazione da 0 a 100 km/h

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Peso e potenza

È l'ossatura della hypercar, irrigidita dalla presenza del pacco batterie, strutturale e grazie al quale aumenta del 37% la rigidità torsionale dell'auto. Ecco, potrebbe far storcere il naso il peso di 2.150 kg dichiarato (48:52 il bilanciamento delle masse), con una grandissima fetta ascrivibile al pacco batterie da 120 kWh, grazie al quale si hanno 550 km di autonomia. Poi continui a scorrere la scheda tecnica di Rimac Nevera e leggi: 1.914 cavalli da quattro motogeneratori, per 2.360 Nm di coppia motrice.

Motori e torque vectoring

Millenovecentoquattordici, cifra da far storia, da Novecento. Quattro motori elettrici ciascuno con la propria trasmissione monomarcia, in uno schema che si inizia ad apprezzare sui progetti più ricercati di auto elettriche. Consente il torque vectoring raffinatissimo, nel caso della Nevera ciascuna ruota ha rilevamenti 100 volte in un secondo, per un controllo di fatto in tempo reale sull'erogazione di coppia da gestire, in modo predittivo o adattivo. 

Scomporre potenza e coppia su ciascun motore elettrico vede i due MGU anteriori erogare 299 cavalli ciascuno e 280 Nm, i due posteriori ciascuno 653 cavalli e 900 Nm.

Prestazioni e velocità

Le prestazioni va da sé come siano esagerate, anche solo da essere riportate. Figurarsi respirarle nell'abitacolo. Da zero a cento è un esercizio troppo breve per essere misurato con i tempi canonici. In appena 1,97 secondi la barriera è già passato. In 8,6 secondi la Nevera copre il quarto di miglio, in 9,3 secondi raggiunge i 300 orari. Sempre con partenza da fermo. In 4,3 secondi copre lo 0-160 orari. Serve altro? La velocità massima, 412 km/h. 

Aerodinamica

Assicura d'essere una hypercar completa, non solo di quelle in grado di "andare dritto", seppur fortissimo. L'aerodinamica attiva opera in due configurazioni, a basso drag e ad alto carico aerodinamico, grazie alla gestione elettronica attiva della configurazione del cofano anteriore, dei deviatori di flusso applicati sul fondo, del diffusore e dell'ala posteriore.

Frenata by-wire

Da certe velocità estreme ci si dovrà pur fermare in modo estremamente efficace. Così, l'impianto frenante carboceramico Brembo, del tipo brake-by-wire, regola l'intervento dei freni idraulici e quello dei motori elettrici, in grado di produrre una rigenerazione massima di 300 kW.

Rimac Nevera verrà prodotta in appena 150 esemplari, la ricarica della batteria avviene a corrente alternata con caricatore di bordo di serie a 22 kW, oppure a corrente continua fino a una potenza massima di 500 kW, ammesso che troviate un punto di ricarica così potente. 

Adas, il Driver Coach con AI

Dulcis in fundo, Nevera introduce il Driver Coach, parte di un corredo di Adas alimentato da camere, radar e ultrasuoni. Grazie all'intelligenza artificiale, a partire dal 2022 e con un aggiornamento software OTA, il pilota verrà catechizzato con info visive e acustiche su come sfruttare al meglio la Nevera in pista. Avverrà grazie alla sovrapposizione di immagini virtuali sulla realtà, prevedibilmente a suggerire traiettorie e punti di staccata e trazione.

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