Land Rover Defender a idrogeno, avviato il progetto del fuoristrada elettrico

Land Rover Defender a idrogeno, avviato il progetto del fuoristrada elettrico

Sarà un incubatore tecnologico, Defender alimentato da fuel cell. Il fuoristrada andrà presto sul mercato con un'interessante opzione elettrificata nella forma dell'ibrido plug-in.

15 giugno

C'è l'ibrido plug-in in arrivo, già annunciato sul finire del 2020. Poi c'è una visione, un Progetto Zeus supportato finanziariamente anche dall'Advanced Propulsion Centre, emanazione governativa britannica. È la visione di Land Rover Defender elettrico a fuel cell.

Uno studio avviato dalla casa britannica e supportato da specialisti come AVL (leader nel campo delle simulazioni), Marelli Automotive Systems, Delta Motorsports e UK Battery Industrialisation Centre. I primi muletti, impegnati in test di raccolta dati e sviluppo, andranno su strada (e fuori) entro fine 2021. 

Si punta a realizzare un fuoristrada vero alimentato a idrogeno, che mediante la reazione chimica con l'ossigeno prodotta nella pila a combustibile genera elettroni e, quale scarto allo scarico, vapore acqueo. 

Defender P400e ibrido plug-in: foto

Defender P400e ibrido plug-in: foto

Oltre 400 cavalli dal sistema ibrido plug-in di Land Rover Defender, che alle prestazioni velocistiche (5"6 in accelerazione e 209 orari) abbina 43 km di autonomia in elettrico. E' tra le novità in arrivo nel 2021, insieme alla gamma di motori turbodiesel tutti 3 litri, da 200, 250 o 300 cavalli, e le versioni commerciali Defender Hard Top

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Anche l'idrogeno per abbattere le emissioni

Dell'idrogeno quale vettore energetico per la mobilità elettrica, dove non direttamente combustibile da impiegare in motori termici, si discute in un'ottica molto distante ancora. Ottimisticamente le stime al 2030 vorrebbero 10 milioni di veicoli su strada in tutto il mondo e 10 mila stazioni di ricarica. Può essere una delle, numerose, soluzioni energetiche per la mobilità del futuro.

Un futuro sul quale Jaguar Land Rover conferma l'ambizione di una produzione a zero emissioni allo scarico nel 2036, per raggiungere nel 2039 la neutralità carboniosa dalle operazioni industriali e dei fornitori.

"Sappiamo che in futuro l'idrogeno avrà un ruolo nel mix di motorizzazioni dell'intero settore dei trasporti e che, accanto ai veicoli a batteria, offre una soluzione ad emissioni zero allo scarico che si adatta alle specifiche richieste e capacità della gamma di classe mondiale dei veicoli Jaguar Land Rover", le parole di Ralph Clague, responsabile su Idrogeno e fuel cell di JLR. "Il lavoro svolto con i nostri partner nel Progetto Zeus avvicina la nostra Azienda all'obiettivo zero emissioni di carbonio entro il 2039, mentre ci prepariamo alla prossima generazione di veicoli a zero emissioni allo scarico"

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