Il futuro vedrà una sempre maggiore diffusione dei propulsori elettrici alimentati a idrogeno, che in pochi anni vedranno scendere nettamente i loro costi e aumentare sempre di più l'affidabilità. È questa la visione di Hyundai, che sta investendo fortemente sulle fuel cell ormai da anni. Un carburante, l'idrogeno, che secondo il Costruttore coreano potrà essere utilizzato efficientemente non solo dalle automobili, ma anche da mezzi pesanti, autobus, navi e perfino droni. Abbinando questo tipo di alimentazione anche alla tecnologia della guida autonoma. L'obiettivo di Hyundai è quello di fare la propria parte nella lotta ai cambiamenti climatici, e diventare leader nel mercato dei veicoli a idrogeno entro il 2028.

Robotaxi Ioniq 5, ecco la guida autonoma di Motional e Hyundai

Futuro a idrogeno

Per diversi anni, molti Costruttori hanno investito sull'idrogeno, prima utilizzato come carburante nei motori endotermici, poi come fonte di energia per i propulsori elettrici. Molti di loro, però, hanno poi preferito puntare sull'elettrico tradizionale, accantonando le fuel cell. Hyundai, in questo scenario, ha deciso di investire parallelamente su entrambe le tecnologie, lanciando una gamma di full electric (capitanata dalla nuova Ioniq 5) e proseguendo lo sviluppo delle vetture a idrogeno.

Il percorso di Hyundai con questo tipo di carburante è cominciato nel 1998, quando ancora la tecnologia legata all'idrogeno era pionieristica e il suo uso si limitava all'ambito aerospaziale. Ragion per cui i costi delle componenti erano elevatissimi. Tuttavia, con il passare del tempo e con gli affinamenti della tecnologia, le cifre necessarie a sviluppare e produrre auto a idrogeno sono calate drasticamente: dal 2003 al 2021, spiega Hyundai, il costo si è ridotto del 98%. E ulteriori miglioramenti ci saranno quando le vetture fuel cell verranno prodotte in massa.

Quello economico non è l'unico ambito in cui i motori a idrogeno sono migliorati nettamente negli ultimi due decenni. Sempre secondo i dati di Hyundai, nel 2004 la durabilità di un propulsore con questa alimentazione era di appena 30mila km. Nel 2018 erano già 160mila, mentre la nuova generazione è progettata per percorrere fino a 500mila km senza incorrere in problemi. Infine, passi in avanti importanti sono stati fatti per quanto riguarda l'ingombro dei motori, sempre più compatti oltre che efficienti e affidabili.

Genesis GV60: il nuovo crossover elettrico di lusso si svela

I vantaggi delle fuel cell

Ma quali saranno gli usi dell'idrogeno secondo Hyundai nei prossimi anni? La Casa coreana è convinta che questo tipo di alimentazione potrà essere utilizzata per qualsiasi ambito. A partire dalla mobilità privata su gomma (quindi le automobili, come la Nexo), ma anche mezzi pesanti per il trasporto delle merci e delle persone (come i mezzi pubblici), mezzi per il trasporto navale e aereo. Utile, da questo punto di vista, la modularità dei motori: previsti in due versioni da 100 e 200 kW, più unità potranno lavorare in sincronia per muovere tir e autotreni, ma anche navi, con potenze fino a 1 mW.

La Casa coreana ha poi menzionato i vantaggi della mobilità a idrogeno: oltre alla crescente affidabilità e ai costi sempre minori, i mezzi fuel cell garantiscono emissioni zero, grande autonomia e un rifornimento estremamente rapido. Inoltre l'idrogeno, a differenza dell'elettricità, può essere facilmente immagazzinato, e in questo modo si possono sfruttare le eccedenze nella produzione energetica (per esempio quelle create da fonti rinnovabili che non hanno una resa lineare). Saehoon Kim, responsabile di Hyundai per il settore fuel cell, ha spiegato con una metafora questo aspetto: l'elettricità è come il latte, l'idrogeno è invece come il formaggio, proprio perché può essere conservato a lungo.

Salone di Monaco, i servizi per la mobilità al centro dell'IAA 2021

Le Hyundai di domani

Concretamente, Hyundai ha presentato dei mezzi alimentati a idrogeno sotto forma di prototipo, per anticipare quella che sarà la mobilità di domani. Con veicoli non solo efficienti e affidabili, ma anche molto sportivi. Forte di una crescente esperienza nel mondo del motorsport a zero emissioni (a partire dalla partecipazione al campionato ETCR) e della collaborazione con il Costruttore croato di hypercar elettriche Rimac, Hyundai ha dato vita a una vettura ad alte prestazioni denominata Vision FK. Una berlina a celle di combustibile ibrida plug-in, con 600 km di autonomia, trazione posteriore, 671 cavalli e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.

Se da una parte c'è il piacere (di guida), dall'altra c'è il dovere. Così Hyundai ha anche sviluppato un veicolo polivalente, sempre alimentato a idrogeno ma stavolta dotato di guida autonoma. L'e-bogie, questo il suo nome, appare come una piccola vettura, prima però della parte superiore, che risulta piatta a partire dalla linea di cintura. Si tratta di un mezzo pensato per affrontare qualsiasi tipo di lavoro: come trasporto merci (anche grandi container, con due veicoli che cooperano), ma pure mezzo di assistenza e soccorso, per esempio al servizio dei vigili del fuoco.

Hyundai Ioniq 5, il crossover che porta nel futuro