“Tornerà e sarà una vera Delta”, parole di Luca Napolitano, CEO Lancia. La dichiarazione, rilasciata in un’intervista al Corriere della Sera, non è altro che tutto ciò che i cultori del marchio volevano sentirsi dire. La Casa fondata il 29 novembre del 1906 e che si appresta a compiere 115 anni, è pronta per il rilancio, dopo anni vissuti sulle spalle di un solo modello, la Y, di successo solo in Italia, ma dalle spalle troppo piccole per sopportare il fascino e la storia che fanno parte del DNA Lancia.

Anzi, non una rinascita - annunciata solo a parole in passato -, ma un vero e proprio “Rinascimento, parola che esprime tutta l’italianità che ha reso grande Lancia nel Mondo” ha puntualizzato Napolitano.

La quarta generazione della Delta

Per rispolverare gli antichi fasti e tornare grandi anche fuori dai propri confini, serve una vettura all’altezza del compito. La Delta, infatti, è risorta altre due volte, senza ripetere mai il successo della prima serie e in Lancia non hanno l’intenzione di ripetere gli errori con le generazioni del ’93-’99 e ’08-’14.

Napolitano ha le idee chiare su come sviluppare il progetto della quarta serie: “La Delta la vogliono tutti e non può mancare nei nostri piani. Sarà un auto emozionante, manifesto di progresso e di tecnologia. E ovviamente sarà elettrica”.

Il ritorno della Delta

Le sfide del Rinascimento

Ed è proprio il punto dell’elettrificazione ad essere imprescindibile perché, come annunciato in precedenza, a partire dal 2026 il futuro di Lancia è a batterie: "Costruiremo vetture con un grande senso di responsabilità nei confronti del mondo in cui viviamo, visto che i nostri clienti vogliono una guida pulita, e la rivoluzione verso l’elettrico puro è in linea con la nostra tradizione di grande innovazione tecnologica. Siamo stati i primi a lanciare la filosofia ecochic con il Gpl e il metano, e dal 2020 con il mild hybrid, e oggi non abbiamo già più in gamma alcun modello puramente a benzina o a gasolio” Ha proseguito Napolitano.

Che si chiami “rivoluzione”, rinascita” o “Rinascimento” come ha voluto specificare l’amministratore delegato, l’impresa è ostica, ma non disperata. Lancia “modello puramente a benzina o a gasolio” proprio perché ha solo la Y in gamma, rivolta al pubblico femminile e venduta solo in Italia. C’è da costruire una nuova credibilità e attirare una nuova tipologia di clientela, ma su questo punto Lancia può contare sulla forza del gruppo Stellantis. Inserita del gruppo premium con Alfa Romeo e DS, sarà più facile allargare i propri orizzonti usando le reti di vendita già esistenti.

Come sarà la nuova Delta

Stringendo, però, alla fine tocca far parlare ai prodotti. Prima delle Delta ci sarà l’ultima Y: “Il primo passo di un percorso accelerato verso un cambiamento radicale, per ridare credibilità al marchio nel mercato premium”.

Poi tocca alla Delta. L’Elettrification Day di Stellantis ha delineato quelle che saranno le basi tecniche delle future auto elettriche del gruppo e con Lancia dovrebbe focalizzarsi su modelli piccoli, medio-compatti e ammiraglie. La piattaforma sulla quale rinascerà l’icona Lancia potrebbe essere dunque la STLA Medium, dedicata a modelli dalle dimensioni comprese tra i 4,30 e 4,90 metri e batterie tra gli 87 e i 104 kWh che alimentano un motogenaratore da 170 a 245 cavalli.

E ora non resta che aspettare.