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Tesla svela la batteria strutturale, negli USA apre alla diffusione del FSD

Tesla svela la batteria strutturale, negli USA apre alla diffusione del FSD

Dalla Gigafactory di Berlino, Musk ha presentato la novità del pacco batteria elemento strutturale della scocca, con pile 4680. Negli Stati Uniti, invece, la release Beta del Full Self Driving è disponibile per i guidatori con classificazione di sicurezza 100/100

Due novità in rampa di lancio, per Tesla. Una è strettamente orientata sul mercato statunitense, l'altra apre una nuova era, da Berlino e dalla Gigafactory che si prepara ad assemblare Tesla Model Y.

FSD e pacco batteria 4680 tengono banco in modo differente. Da un lato c'è la diffusione della specifica beta 10.2 negli USA, il Full Self Driving è reso disponibile per il download a una platea di clienti Tesla che abbia un punteggio di sicurezza di 100 su 100, rilevato su 160 km. Successivamente saranno ammessi anche guidatori con una valutazione inferiore, di 99 su 100.

Guida autonoma o assistita?

Potranno installare la specifica di FSD che consentirà loro di elevare l'assistenza alla guida, di fatto prevedendo una guida autonoma. In realtà è ben altro, i termini contano e, sebbene il Full Self Driving sia in grado di gestire il veicolo sia in ambito urbano che autostradale, è sempre richiesto che il guidatore tenga le mani su volante e vigili, pronto a intervenire manualmente nella guida.

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Parliamo di un Livello 2 di assistenza alla guida nella forma, dove la sostanza promette funzioni effettivamente di automazione avanzata. Dopo un anno di test condotti da dipendenti Tesla e clienti selezionati, circa 2.000 in totale, il Full Self Driving viene reso disponibile - pur sempre in un rilascio "beta" - a una platea di guidatori più ampia. 

Tra le note della specifica, come si conviene ai sistemi operativi dei dispositivi elettronici, Tesla sottolinea come il "FSD sia in un accesso iniziale e limitato Beta, deve essere usato con una cautela aggiuntiva. Potrebbe fare la cosa errata nel momento peggiore, perciò devi sempre tenere le mani sul volante e prestare un'attenzione extra sulla strada (...). 

Quando il FSD è attivo, il veicolo effettuerà cambi di corsia in autostrada, selezionerà le corsie di accumulo per seguire il percorso del navigatore, aggirerà altri veicoli e oggetti e farà svolte a sinistra e destra (...)".

La batteria strutturale cambia tutto

Dalla guida assistita appannaggio esclusivo del mercato statunitense a una novità sostanziale, presentata nel giro in fabbrica, della Gigafactory di Berlino. La batteria 4680, la pila evoluta presentata un anno fa al Battery Day (foto sopra), adesso rivela concretamente, sulla linea di montaggio, l'integrazione nel nuovo pacco batteria strutturale.

Si tratta di un significativo sviluppo tecnologico rispetto al passato, in qualcosa che si avvicina parecchio alle architetture modulari con skateboard, dove il pacco batteria è elemento costitutivo della scocca. Le singole celle (le pile 4680, tali perché di diametro 46 millimetri per 80 mm di altezza) sono alloggiate in un pattern cilindrico - con sistema di raffreddamento perimetrale - che costituisce il pacco batteria, richiuso in elementi in fusione metallica e dotati di punti di attacco, ad esempio, dei sedili.

Non si adotta più la configurazione cella su modulo, così si è giunti a un risparmio di peso del 10%, opportunità progettuali che teoricamente possono valere un +14% sull'autonomia di marcia e una diminuzione dei componenti pari a 370 pezzi.

Il pacco batteria strutturale andrà su Tesla Model Y, prodotta a Berlino entro fine anno, sarà completato nell'architettura da due strutture supplementari, telai dedicati all'avantreno e retrotreno, nei quali alloggiare i motogeneratori, prevedere i punti di attacco delle sospensioni e con il pacco batteria medesimo. Quest'ultimo diventa elemento modulare poiché detta l'ampiezza del passo, anche, dove non si utilizzeranno distanziali applicati alle strutture supplementari, anteriore e posteriore, per un incremento dello stesso. 

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