Dopo Mitsubishi è  tempo di un'altra ammissione tra i marchi automobilistici giapponesi, tocca a Suzuki. Il tema è quello dei test di omologazione dell'efficienza energetica. Se Mitsubishi ha riconosciuto di aver alterato alcune caratteristiche per migliorare i dati di resistenza al rotolamento, Suzuki riconosce di aver erroneamente misurato i consumi dei propri  modelli. Nello specifico, anziché misurare i dati dell'auto attraverso un test di guida in modalità coasting (la fase di veleggiamento; ndr), i dati sulla resistenza, al momento della richiesta di omologazione, sono stati ottenuti misurando i valori di singoli componenti, come le gomme, freni e trasmissione, da prove di resistenza al rotolamento al banco e di resistenza aerodinamica in galleria del vento. 

Non c'è stato dolo, dicono. Si tratta di un volume di auto pari a 2,1 milioni, 16 modelli (in foto, Suzuki Solio), tutti commercializzate sul mercato interno. Il titolo in Borsa ha subìto un forte calo, com'era prevedibile. A ulteriore chiarimento, Suzuki aggiunge: «In corso di indagine, abbiamo misurato gli attuali valori con il test di guida in modalità coasting, in aggiunta ai dati già in possesso al momento della richiesta di omologazione. I risultati delle verifiche di tutti i certificati sui valori di efficienza energetica con i i dati ottenuti nel test di coasting, sono rimasti all'interno della scala di misurazione».

Su un altro fronte, quello Mitsubishi, dopo il recente annuncio dell'acquisizione da parte di Nissan di una quota di maggioranza, il 34% delle azioni, arrivano le dimissioni del presidente Tetsuro Aikawa, che lascia a meno di 2 anni dalla sua nomina, sull'onda dello scandalo sui test di omologazione dei consumi truccati. Lo segue il vicepresidente esecutivo Ryugo Nakao, responsabile della qualità e della strategia di prodotto. Aikawa ha spiegato che la decisione di rassegnare le dimissioni, effettive dal 24 giugno prossimo, arriva poiché è stato a lungo ingegnere  e direttore della divisione ricerca e sviluppo che ha aggirato i test sui consumi e per consentire l'inizio di una nuova fase con un nuovo responsabile dello sviluppo. Figura, quest'ultima, che dovrebbe essere di nomina Nissan. 

L'attuale amministratore delegato Masuko resta in carica e assumerà, ad interim, il ruolo che sarà vacante dal 24 giugno.