Si dovrà attendere ancora un anno, prima che l'iter legislativo legato all'introduzione del nuovo ciclo di misurazione delle emissioni inquinanti e dei consumi, il Real Driving Emission test, entri in vigore. La Commissione Europea dovrà procedere con gli ultimi due pacchetti che compongono quella destinata a essere una misura che porterà maggior trasparenza sulle caratteristiche dichiarate in materia di emissioni dei veicoli. Il test RDE non soppianterà le prove di laboratorio, il ciclo NEDC oggi in uso, ma andrà ad affiancarne i riscontri, in attesa che un altro metodo di rilevazione, il WLTP - World Harmonized Light Vehicle Test Procedure - subentri nel 2018. 

Diversamente dal NEDC, sottoporrà a condizioni più probanti le auto, sviluppando accelerazioni e decelerazioni più realistiche a quelle utilizzate nell'impiego quotidiano, incrementando la velocità alla quale si svolge il test e utilizzando i comuni sistemi presenti a bordo per il comfort. 

Dall'altro lato c'è l'analisi su strada, veicoli guidati realmente sui percorsi di tutti i giorni, con un dispositivo di misurazione delle emissioni, il Portable Emissioni Measuring System, incaricato di registrare costantemente il funzionamento del mezzo, la massa di gas di scarico, l'analisi degli stessi, nonché un rilevatore GPS e una stazione meteorologica integrata. I dati raccolti andranno poi vagliati e serviranno da certificazione dello svolgimento del programma imposto.

C'è già chi ha testato nei mesi scorsi i propri veicoli con tale metodo, le emissioni di diversi modelli del gruppo PSA sono state misurate e certificate da enti non governativi, fornendo riscontri chiaramente superiori ai valori dichiarati con il ciclo NEDC, molto più favorevole. Un bel segnale di trasparenza. 

Con il ciclo RDE si misureranno le emissioni di Co2 e gli inquinanti, NOx compresi. Il ciclo prevede la guida in città a basse velocità, su strade collinari, in autostrada a velocità superiori a quelle oggi adottate con il NEDC, nonché in quota, in montagna, e ad altitudini inferiori. Consentirà di provare le auto a temperature d'esercizio normali e non in ambiente controllato, oltre a imporre la presenza di carico supplementare, quali possono essere i bagagli al seguito.

Emissioni NOx, l'Europa vota la linea "soft"

Si intuisce come i riscontri ottenuti con il test RDE saranno molto più vicini alla realtà, seppur passibili di un certo scostamento nel raffronto diretto, poiché il dispositivo PEMS non è realizzato da un unico produttore.