God bless America recita una nota canzone patriottica statunitense. In effetti, almeno per quanto riguarda le automobili, gli americani sono un popolo fortunato. L’Alfa Romeo Giulia è sbarcata nelle concessionarie a stelle e strisce e dando una sbirciata ai listini non si può fare a meno di notare il differenziale di prezzo tra gli Stati Uniti e l’Italia

Attualmente la berlina del Biscione viene proposta nella versione con motore 2.0 Turbo benzina da 280 cavalli abbinata al cambio automatico AT8, oltre alla già disponibile Quadrifoglio. Cavalleria esagerata per una versione entry level? Non necessariamente, se si considera che al 28 novembre il prezzo medio della benzina era di 2.154 dollari al gallone. Ossia 2 euro per 3,78 litri

Sul mercato italiano la Giulia Veloce (negli Usa non viene utilizzato l’attributo) da 280 cv con trazione integrale Q4 – che per la cronaca scatta da 0 a 100 km/h in 5”2 e raggiunge i 240 km/h – parte da 54.500 euro, in America, la Giulia Ti è offerta da 39.995 dollari, cui è necessario aggiungere 995 dollari di trasporto. Totale 40.990 dollari, 38 mila euro e spiccioli al cambio attuale, con un differenziale di 16.500 euro, destinato a ridursi aggiungendo le tasse, che negli USA varia da Stato a Stato. Inoltre gli americani possono risparmiare ulteriori 2000 dollari scegliendo la Giulia "base", con stesso motore e cambio ma senza trazione integrale.  

Stesso discorso per la Quadrifoglio con motore 6 cilindri da 510 cv abbinato al cambio automatico: negli Stati Uniti parte da 73.595 dollari trasporto incluso, poco meno di 68.400 euro contro gli 81.500 del listino italiano.

Il differenziale di prezzo tra mercato statunitense ed europei non è certo una novità e il discorso riguarda anche gli altri brand del Vecchio Continente. Una BMW 330i con motore Turbo benzina 2.0 da 250 cv negli Stati Uniti parte da 39.745 dollari, pari a 36.900 euro. In Italia la 330i non è disponibile ma alla stessa cifra si può acquistare la meno prestazionale 318i MSport con motore tre cilindri da 136 cv. Ricordando anche che nel 2015 gli USA erano il 5° paese al mondo per prodotto interno lordo pro capite con 55.904 dollari, mentre l’Italia stazionava al 26° con 29.847 dollari.