Come prevedibile il Dieselgate si sta trasformando in un bagno di sangue economico per Volkswagen. Soprattutto in America del Nord. Perché se da questa parte dell’oceano l’Unione Europea ha recentemente bacchettato sette paesi membri, per non aver ancora previsto un sistema di sanzioni nei confronti del Gruppo di Wolfsburg, negli USA e in Canada sono arrivate stangate multimiliardarie

Lo scorso giugno Volkswagen si era accordata con le autorità federali statunitensi per un maxi risarcimento di poco inferiore ai 15 miliardi di dollari – tra compensazione economica dei proprietari, sanzioni etc. – ora è il turno del Canada venire a patti con il colosso tedesco. 

Ben 475 mila i clienti statunitensi da risarcire, “solo” 105 mila quelli canadesi: a ognuno di loro spetterà un risarcimento compreso tra i 5100 e 5950 dollari canadesi, ossia 3650 e 4250 euro al cambio attuale. Inoltre Volkswagen provvederà al riacquisto delle vetture per i clienti che lo richiedessero. In totale l’operazione di risarcimento in Canada costerà al Gruppo circa 1,5 miliardi di euro.

“Il primo obiettivo Volkswagen – ha dichiarato Maria Stenstroem, presidente VW Canada – è sempre stata di assicurarci che i nostri clienti fossero trattati correttamente e riteniamo che questa risoluzione raggiunga lo scopo”. L’ultima parola spetta ora a due corti canadesi che si pronunceranno definitivamente entro la fine di marzo.