Lamborghini Miura, ritorno alle origini per festeggiare i 50 anni

Viaggio a Lora del Rio, presso il celebre allevamento di tori della famiglia Miura, cui la prima supercar bolognese deve il proprio nome

di Redazione

22 dicembre 2016

Ritorno alle origini per la Lamborghini Miura in occasione della chiusura delle celebrazioni del 50° Anniversario della storica supersportiva. Gran finalecon un viaggio alle origini del suo nome: “Back to the Name”. Una Miura SV del Museo di Sant’Agata Bolognese e sei coloratissime Lamborghini Huracán e Aventador hanno effettuato un viaggio di oltre 600 km da Madrid a Lora del Rio, in Andalusia: destinazione il celebre allevamento di tori della famiglia Miura, una delle più prestigiose e antiche “ganaderie” spagnole, esistente da 175 anni.

Lamborghini Miura torna "a casa" 50 anni dopo: foto

Lamborghini Miura torna "a casa" 50 anni dopo: foto

Lamborghini ha concluso a dicembre le celebrazioni del 50° anniversario della Miura con un viaggio alle origini del suo nome: “Back to the Name”. Una Miura SV del Museo di Sant’Agata Bolognese, scortata da sei Huracán e Aventador, ha effettuato un viaggio di oltre 600 km da Madrid a Lora del Rio, in Andalusia: destinazione il celebre allevamento di tori della famiglia Miura, una delle più prestigiose e antiche “ganaderie” spagnole, esistente da 175 anni, da cui la sportiva bolognese deve il suo nome. 

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Miura forever. L’allevamento è oggi gestito da Eduardo e Antonio Miura, figli del celebre Don Eduardo, che conobbe Ferruccio Lamborghini nel 1966, anno dell’introduzione sul mercato della omonima fuoriserie. 

Lamborghini Miura: com'è nata la prima supercar

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