Neo proprietari di Serie 7 udite, udite: se pensate che l’aver speso 100 mila euro - nella migliore delle ipotesi - vi permetta di rimanere “up-to-date” per un bel pezzo, vuol dire che la vostra visione del mondo hi-tech è irrimediabilmente “out-of-date”.

Ormai l’evoluzione digitale è così febbrile che gli equilibri del tempo antico sono sovvertiti e la settima generazione della Serie 5, in distribuzione dall’11 febbraio prossimo, non starà un gradino sotto la Serie 7 nei contenuti hitech, come si usava una volta, ma un gradino sopra. Però in Europa - e ancor più in Italia - saranno pochi a strapparsi i capelli per il cambiamento culturale, perché la classe regina di Bmw è andata progressivamente fuori scala per dimensioni e prezzi, infilandosi in una nicchia delle nicchie, mentre la Serie 5 avrà un ben altro numero di beneficiari, perché resta sotto la soglia dei 5 metri (4,94 per l’esattezza) e con un prezzo d’attacco di 50.800 euro.

Della Serie 7  riprende gli elementi caratteristici del design: i proiettori raccordati con la calandra per accentuare il senso di larghezza, la forma della fanaleria posteriore, la scolpitura della fiancata e la “sproporzione” tra muso e coda per slanciare la vista laterale. Anche all’interno c’è molto dell’ammiraglia nel design e nell’ergonomia: ad esempio il display (da 10,25 pollici nella versione top) ora è “touch” e non più integrato nella plancia, ma ne emerge.

Comunque la nuova Serie 5 appare globalmente più sobria della sorella maggiore e, in considerazione di quanto detto, ci si chiede se la Bmw non abbia ripudiato la vecchia gerarchia per assegnare alla “5” il ruolo di ammiraglia per l’Europa e lasciare alla “7” quello di ambasciatrice del Marchio per i mercati dove gusti e spazi sono differenti. Il “core” dell’offerta si sviluppa intorno ai sistemi di assistenza alla guida (di infotainment parliamo a parte), che stanno tanto a cuore al marketing delle case automobilistiche.

È sempre improprio parlare di pilota automatico, ma la nuova Serie 5 può gestire la marcia in autonomia fino a 210 km/h, monitorando e governando la dinamica dell’auto in relazione non solo a chi la precede, ma anche a chi la affianca. Frena automaticamente, all’occorrenza fino a fermarsi, e riparte da sola se la sosta non eccede i 30 secondi, poi assiste il conducente nei cambi di corsia (basta attivare la “freccia”) e nelle manovre di evitamento di un ostacolo fino a 160 km/h.

Il navigatore e i sistemi di guida dialogano “in toto”, per cui velocità, tarature di motore e trasmissione, gestione degli utilizzatori (il climatizzatore, ad esempio), regolazione dell’assetto e perfino l’attivazione dello start&stop tengono conto anche del genere di tracciato che si sta percorrendo. E il navigatore stesso ha una capacità di autoapprendimento che semplifica le operazioni di selezione della meta nel caso dei tragitti abituali.

Il cruise control adattivo, dal canto suo, può tener conto dei limiti di velocità indicati dalla segnaletica, lasciando al conducente la facoltà di selezionare un’andatura superiore o inferiore fino al 15% rispetto a quella prescritta, nel caso decida di commettere un’infrazione “sensata” o scelga la prudenza a oltranza. Il sistema di navigazione, in aggiunta, raccoglie dati sulla viabilità che vengono inviati a un “cloud” che, a sua volta li mette a disposizione di tutte le Bmw che montano dispositivi analoghi.

Come la Serie 7, anche la nuova Serie 5 può parcheggiare da sola e il comando di entrata e uscita da uno spazio angusto può essere impartito dall’esterno tramite quella che – riduttivamente - può essere definita una “chiave”. Mentre utilizzando la serie di telecamere perimetrali si può sorvegliare lo spazio circostante l’auto, grazie a un’applicazione per lo smartphone, a distanza di migliaia di km. Gli aspetti motoristici e meccanici passano quasi in secondo piano. Del resto Bmw ha annunciato solo affinamenti e non novità sbalorditive.

La gamma iniziale prevede quattro motori, tutti della generazione modulare: 2 litri a quattro cilindri turbobenzina da 252 cv (530i) e turbodiesel da 190 cv (520d), 3 litri a sei cilindri turbobenzina da 340 cv (540i) e turbodiesel da 265 cv (530d). Quest’ultimo sarà disponibile da noi anche in configurazione da 249 cv per evitare il superbollo. Tutti saranno abbinabili sia alla trazione posteriore, sia alle quattro ruote motrici e anche alla sterzatura integrale. Già a marzo 2017, però, la gamma si arricchirà di una motorizzazione ibrida plug-in a benzina da 252 cv (530e), di una versione a basse emissioni del 2 litri turbodiesel da 190 cv (520d EfficientDynamics Edition) e di una prima variante superprestazionale con un V8 turbobenzina di 4,4 litri da 462 cv (M550i xDrive). Ad essa seguirà, nel 2018, l’inevitabile M5 per la quale si vociferano 630 cv e anche la disponibilità, per la prima volta, della trazione integrale. Per quanto riguarda le soluzioni di carrozzeria, nell’estate del 2017 arriverà la station wagon touring, mentre la GT due volumi/5 porte potrebbe seguire a breve distanza.

La trattazione della nuova Serie 5 non può esaurirsi in questo spazio e per raccontare tutto ciò che la vettura sa fare serviranno altre occasioni. Mentre per sapere cosa non dovrebbe saper fare - almeno in linea teorica - prendetevi un quarto d’ora di tempo, e guardatevi “Bmw Films: The Escape”.

COMANDI TOUCH E GESTUALI

Che tasti e bottoni siano una consuetudine è un dato di fatto. Soluzione che non risparmia nemmeno la nuova Bmw Serie 5, che si affida pure al sistema a rotella con touch pad – l’iDrive Controller - per agevolare al meglio la fruibilità dell’infotainment di bordo. Nulla di nuovo quando si tratta di bavaresi. Se non fosse che, seguendo l’esempio promosso da Serie 7, la multimedialità della nuova 5 si arricchisce di due importanti novità: il display touch e i comandi gestuali.

Non ci si è limitati ad un semplice copia incolla tra berline di segmento premium, perché la nuova vettura di Monaco di Baviera presenta diverse evoluzioni rispetto alla 7. E se la presenza dello schermo touch non è di per sé una novità rilevante, ma che certamente rende più intuitive le dinamiche in gioco, il sistema dei comandi gestuali (optional) palesa una realtà da film di fantascienza. Almeno in campo automobilistico. Un sensore 3D posizionato nella zona della plancia, rileva i movimenti della mano o delle dita.

Per regolare il volume della sezione musicale, è sufficiente comporre un cerchio nell’aria. In senso orario si alza, viceversa si abbassa. Non è necessario pigiare sullo schermo, ma basta che il sensore rilevi il movimento. Il numero di operazioni eseguibili è limitato (comunque superiore a Serie 7) ed è possibile abbinare un gesto ad un’azione predeterminata. Se il guidatore si trova all’interno del menù di navigazione e sposta il pollice e l’indice verso di sé, la sezione cartografica viene ingrandita. A corredo di tanta tecnologia, la nuova Bmw Serie 5 si dota pure di un sistema di comandi vocali altamente evoluto. Infatti non è più necessario seguire nella formulazione del comando una frase predefinita. Perché si potrà ricorrere al linguaggio di tutti i giorni. Sono 8 le lingue attualmente presenti nel portafoglio di idiomi dell’ammiraglia teutonica: inglese, tedesco, italiano, spagnolo, portoghese, francese, cinese e giapponese.

Un quadro che può fare affidamento su di un hardware di livello, il cui schermo touch, che nella versione più evoluta arriva a 10,25” (di serie quello da 8,8”), rappresenta certamente uno degli elementi più rilevanti. Altrettanto rilevante, la disponibilità del Head-Up Display. La superficie di proiezione è di ben il 70% più grande rispetto al modello precedente. Specificità a cui bisogna sommare la serie di servizi messi a disposizione (in alcuni Paesi) dalla nuova Serie 5, come quello denominato ParkNow. Che consente non solo di trovare un parcheggio, ma pure di prenotarlo ed eventualmente pagarlo direttamente dalla vettura. A tal proposito da sottolineare la presenza tra gli optional del Remote Parking, il sistema di parcheggio telecomandato. Quello che consente alla vettura di parcheggiare in completa autonomia anche senza conducente a bordo.